Operaio che per anni ha lavorato nello stabilimento di Siena

Le immagini del calendario sulla vertenza Beko, presentato oggi davanti ai cancelli di Viale Toselli, non sono state realizzate da un fotografo esterno, ma da Carlo Neri, operaio che per anni ha lavorato nello stabilimento Beko di Siena. Scatti nati e vissuti sulla propria pelle, frutto di mesi difficili segnati da incertezza, lotta e dignità. Attraverso il suo obiettivo, Carlo ha raccontato non solo una vertenza industriale, ma la storia di uomini e donne che difendono il proprio lavoro e il proprio futuro.
«È un’emozione forte, anche se accompagnata da un po’ di rammarico. Sono stati mesi difficili e vedere oggi le mie fotografie, il mio racconto, stampati su un calendario fa sicuramente effetto. Avrei preferito che questi scatti rappresentassero un altro momento, magari di festa. Invece raccontano una situazione dura, una vertenza che purtroppo è ancora aperta, e questo lascia un senso di amarezza.
Io sono un operaio che lavorava in questo stabilimento e ho vissuto in prima persona tutto quello che è successo. Guardando al Natale e al calendario 2026, l’auspicio per il prossimo anno è che finalmente partano i lavori di ristrutturazione, che arrivi un nuovo soggetto industriale in grado di acquisire il sito e garantire continuità occupazionale e un futuro a tutti noi.
Gli scatti che raccontano meglio questa vertenza sono tanti. In particolare quelli delle manifestazioni a Roma e a Siena, dove emerge chiaramente la forza e la compattezza di noi operai. Quelle immagini testimoniano il nostro impegno e il tentativo, riuscito almeno in parte, di cambiare l’esito di una situazione che rischiava di tradursi in licenziamenti.
L’idea del calendario non è partita da me, ma da altri. Io ho semplicemente seguito tutte le manifestazioni e le fasi della vertenza. Essendo sempre presente, ho messo a disposizione il materiale fotografico, che è diventato il racconto di questi mesi difficili.»
Video Carlo Neri
L.C.






































