Il fuoco di Prometeo e l’eredità di Santa Caterina ispirano il cartellone firmato da Vincenzo Bocciarelli. Quattro sezioni, trentacinque titoli e un programma che unisce tradizione, innovazione e inclusione

Oltre ottanta spettacoli, trentacinque titoli in cartellone, grandi nomi della scena italiana, prime nazionali, danza, musical e progetti dedicati all’inclusione sociale. Sono questi i numeri e le caratteristiche della stagione teatrale 2026/2027 dei Teatri di Siena, presentata questa mattina, lunedì 15 giugno, nell’Aula Consiliare “Giorgio Fregosi” di Palazzo Valentini a Roma.
A illustrare il nuovo progetto culturale sono stati il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, e il direttore artistico Vincenzo Bocciarelli, che hanno delineato una programmazione ampia e articolata, capace di coniugare il valore della tradizione con la ricerca di nuovi linguaggi artistici, mantenendo al centro il rapporto con il pubblico e il territorio.
L’intera stagione sarà attraversata dal tema del fuoco, scelto come simbolo e filo conduttore del cartellone. Un richiamo al mito di Prometeo, che donò agli uomini la conoscenza sfidando gli dei, e al celebre insegnamento di Santa Caterina da Siena: “Se sarete ciò che dovete essere metterete fuoco in tutto il mondo”. Un’immagine potente che diventa metafora del teatro come luogo di crescita, confronto e costruzione di comunità.
«Questa nuova stagione dei Teatri di Siena – ha dichiarato il sindaco Nicoletta Fabio – è stata costruita con un’attenzione particolare al pubblico, vero protagonista della vita culturale della città. In un tempo che spesso induce alla distanza e alla frammentazione, scegliere il teatro significa compiere un gesto di fiducia e, in qualche modo, anche una prova di coraggio. Per Siena investire nel teatro significa investire nella partecipazione, nella bellezza e nella crescita culturale delle nuove generazioni».
Dello stesso tenore l’intervento del direttore artistico Vincenzo Bocciarelli, che ha sottolineato la volontà di realizzare una stagione capace di accendere riflessioni e creare relazioni attraverso l’arte: «Ho immaginato una programmazione che parli alla vocazione più profonda del teatro: suscitare visioni, accendere domande e mettere in relazione le persone. Ogni spettacolo vuole essere una scintilla capace di illuminare il presente e alimentare il desiderio di guardare oltre».
Quattro cartelloni per raccontare il presente
La stagione 2026/2027 sarà articolata in quattro grandi sezioni – “Sipario Rosso”, “Sipario Blu”, “Extra Sipario” e “Gran Galà delle Arti Sceniche” – distribuite tra il Teatro dei Rinnovati e il Teatro dei Rozzi.
Ad aprire il cartellone principale di “Sipario Rosso” sarà il musical “Belle e la Bestia”, seguito da alcuni dei protagonisti più autorevoli del panorama teatrale italiano. Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo figurano Umberto Orsini con “Prima del temporale”, Luca Zingaretti con “Marco Polo e le città invisibili” da Italo Calvino, Giuseppe Fiorello con “Educazione sentimentale”, Ambra Angiolini ne “La reginetta di Leenane”, Silvio Orlando con “Il berretto a sonagli”, Stefano Fresi in “Dioggene” e Flavio Insinna con “Notte prima degli esami”.
Spazio anche ai grandi classici della letteratura e della drammaturgia con “Anna dei miracoli”, “Otello” nella versione firmata da Dacia Maraini e diretta da Giorgio Pasotti, “I Promessi Sposi” e “Assassinio sull’Orient Express”. Completano la proposta gli spettacoli di danza e musical, tra cui “Il lago dei cigni” interpretato dal Balletto di Siena e “Cenerentola – Il Musical”.
Il Teatro dei Rozzi ospiterà invece il cartellone “Sipario Blu”, dedicato alla commedia, alla musica e alla drammaturgia contemporanea. Sul palco si alterneranno Attilio Fontana, Rosita Celentano, Martina Colombari, Sergio Assisi e Barbara Foria, mentre tra gli eventi speciali spicca il concerto natalizio del maestro Ludovico Troncanetti.
Inclusione, memoria e impegno civile
Una particolare attenzione è stata riservata alla sezione “Extra Sipario”, che conferma la vocazione sociale e culturale dei Teatri di Siena attraverso progetti capaci di affrontare temi civili e di coinvolgere pubblici differenti.
Tra gli appuntamenti più significativi figurano “Josephine Baker – Danzare la libertà”, con la partecipazione di Germaine Acogny, Leone d’Oro alla carriera della Biennale di Venezia, “Innocentevasione”, realizzato con detenuti e agenti della Polizia Penitenziaria, “Affetti collaterali” in occasione della Giornata della Memoria e “Molly”, spettacolo rivolto alle nuove generazioni.
Arricchisce ulteriormente il programma “Ripetizioni d’amore”, testo di Angelo Mellone con la regia di Raffaello Fusaro, opera che affronta con sensibilità il tema delle relazioni umane e dei sentimenti, confermando l’identità di una sezione pensata per coniugare qualità artistica e riflessione sociale.
Prime nazionali e ospiti internazionali
A completare la programmazione sarà il “Gran Galà delle Arti Sceniche”, contenitore dedicato agli eventi di rilievo nazionale e internazionale.
Tra le novità più attese figurano le prime nazionali di “Fatal” e “Pinocchio”, il ritorno di “Topo Gigio Musical”, il tradizionale Concerto di Capodanno, lo spettacolo internazionale “Virtual Reality” del quartetto Dekru e “The Wall_Dance Tribute”, omaggio coreografico all’universo musicale dei Pink Floyd.
Di particolare prestigio anche il concerto del pianista giapponese Hayato Sumino, considerato una delle nuove stelle del pianoforte mondiale, realizzato in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana nell’ambito del progetto “Abbracci d’Arte”.
La stagione si concluderà il 22 aprile 2027 con un appuntamento dedicato alla canzone napoletana classica, candidata a patrimonio immateriale dell’Unesco. Protagonista della serata finale sarà Enzo De Caro con “L’avaro immaginario”, spettacolo che chiuderà simbolicamente un percorso artistico caratterizzato da pluralità di linguaggi, qualità delle proposte e attenzione ai temi del contemporaneo.
Con oltre ottanta spettacoli e una programmazione che attraversa prosa, musica, danza e teatro civile, Siena conferma così il proprio ruolo tra i principali poli culturali italiani, rafforzando una proposta che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici. Nel segno del fuoco, della conoscenza e della condivisione, i Teatri di Siena si preparano ad accendere una nuova stagione di emozioni, riflessioni e partecipazione.







































