PONTE DI MALIZIA, CAPITANI: "MANUTENZIONE LEGATA A SCELTE URBANISTICHE PASSATE"

News inserita il 29-01-2026 - Attualità Siena

Il Vicesindaco ha risposto all’interrogazione del consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico

La manutenzione del Ponte Caduti sul Lavoro, noto come Ponte di Malizia, si rende necessaria a causa di un carico veicolare eccessivo, conseguenza di gravi errori di pianificazione urbanistica compiuti in passato. È quanto ha affermato il vicesindaco del Comune di Siena, Michele Capitani, rispondendo all’interrogazione presentata dal consigliere del Partito Democratico Alessandro Masi durante il Consiglio comunale di giovedì 29 gennaio.

Capitani ha ricordato come il ponte sia stato nel tempo oggetto di interventi manutentivi periodici e sia sottoposto, al pari delle altre infrastrutture comunali, ai controlli previsti dalla normativa vigente, che impone un monitoraggio costante delle opere pubbliche. Nel Piano triennale delle opere pubbliche per l’annualità 2026 è inoltre previsto uno stanziamento complessivo di 500mila euro destinato ad alcuni ponti cittadini, tra cui proprio il Ponte di Malizia, sulla base degli esiti dei controlli e delle verifiche già effettuate.

L’intervento programmato comprenderà sia la manutenzione ordinaria sia quella straordinaria, con particolare attenzione alla sicurezza dei percorsi pedonali. Sono previsti la sostituzione delle componenti lignee attualmente deteriorate, la verniciatura delle parti in acciaio a vista e il ripristino delle superfici segnalate dai cittadini, al fine di restituire decoro e funzionalità a un’infrastruttura considerata strategica per la città.

Secondo il vicesindaco, tuttavia, la conservazione del ponte passa necessariamente da una riduzione del carico veicolare. Un problema che affonda le radici in scelte urbanistiche risalenti agli anni Ottanta e Novanta, in particolare alla realizzazione e al successivo ampliamento di una media superficie di vendita che ha interrotto il naturale tracciato della cosiddetta Strada Fiume, impedendo la creazione di un collegamento diretto con viale Toselli. Una decisione che, a suo avviso, ha aggravato in modo significativo la pressione sul ponte e sull’intera area, rendendo oggi complesso porvi rimedio.

Di diverso avviso il consigliere Alessandro Masi, che si è dichiarato non soddisfatto della risposta ricevuta. Pur accogliendo positivamente la previsione delle risorse economiche per la manutenzione dei ponti cittadini, Masi ha sollecitato l’amministrazione a concentrare un’attenzione specifica e urgente sul Ponte di Malizia, ritenendo possibile un intervento mirato e tempestivo con le risorse attualmente disponibili, a tutela di un’opera fondamentale per la viabilità e la sicurezza urbana.

 

 

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