L’intesa rafforza la cooperazione tra ateneo e città su ricerca, internazionalizzazione, sostenibilità, inclusione, imprenditorialità giovanile e partecipazione

Università di Siena e Comune di Siena rinnovano il loro impegno per rafforzare la cooperazione tra ateneo e città. Questa mattina, mercoledì 30 settembre, nella sala stampa “Paolo Maccherini” di Palazzo Berlinghieri a Siena, è stata firmata la “Dichiarazione di Poitiers-Granada”, che ribadisce il ruolo centrale delle università nello sviluppo delle città e promuove un dialogo sempre più stretto tra gli atenei europei e le rispettive municipalità.
Con la firma, Università e Comune confermano l’adesione all’iniziativa rilanciata dal Coimbra Group Universities Network, associazione che riunisce quarantadue tra le più antiche università europee e che punta a creare legami accademici e culturali stabili tra gli atenei e i territori, favorendone l’internazionalizzazione.
Dalla Dichiarazione di Poitiers alla nuova intesa
Il documento riprende i principi già enunciati nella Dichiarazione di Poitiers del 2016, celebrata ufficialmente anche dal Comune di Siena nell’ottobre 2022. A dieci anni di distanza, la Dichiarazione è stata aggiornata e ampliata per rispondere alle istanze più recenti, mantenendo invariati i propri capisaldi e il principio ispiratore.
Tra le priorità figurano l’attivazione di iniziative congiunte, la condivisione dei benefici prodotti dalle attività di ricerca e istruzione, il coinvolgimento della cittadinanza nei progetti comuni e l’internazionalizzazione, con particolare attenzione al suo impatto sulla società.
La Dichiarazione promuove inoltre iniziative rivolte all’inclusione e alla partecipazione democratica, alla sostenibilità ambientale e all’imprenditorialità giovanile.
Fabio: «Consolidare il ruolo di Siena nella rete internazionale»
«Il nostro obiettivo – ha dichiarato il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio – è consolidare il ruolo di Siena all’interno di una rete internazionale che coinvolge alcune delle più antiche e prestigiose università europee e le città che ne ospitano le sedi».
Il sindaco ha ricordato come il Gruppo di Coimbra, nato nel 1985 e formalizzato nel 1987, punti a favorire l’internazionalizzazione, la cooperazione tra gli atenei, l’eccellenza nella ricerca e nella formazione e il dialogo tra università e società.
Il Comune di Siena aveva già aderito alle iniziative del network nel 2019 con la sottoscrizione della “Poitiers Declaration”. La nuova “Granada Declaration”, ha spiegato Fabio, dedica ancora maggiore attenzione al rapporto strategico tra università e amministrazioni locali, con l’obiettivo di sviluppare iniziative condivise in grado di affrontare le principali sfide delle città e della comunità internazionale.
Gli ambiti di collaborazione possono spaziare dalla ricerca e dalla formazione ai processi di internazionalizzazione, fino al sostegno all’imprenditorialità giovanile collegata alla ricerca e alle politiche per favorire l’insediamento di imprese e servizi. Tra i temi indicati figurano anche la sostenibilità degli edifici universitari, le politiche abitative, la mobilità e il trasporto pubblico, lo sport e una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita della città.
Di Pietra: «Un bene prezioso da conoscere e valorizzare»
Sul valore del rapporto tra città e ateneo è intervenuto anche il rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra.
«Le città che sono sede di una Università – ha spiegato – tessono nel corso della loro storia una relazione di collaborazione reciproca che è bene preservare e sviluppare».
Secondo il rettore, l’adesione dell’Università e del Comune alla Dichiarazione sottolinea questo rapporto all’interno del Coimbra Group, che riunisce alcune delle università più antiche e radicate del continente. «Questo legame costituisce un bene prezioso che occorre conoscere e valorizzare», ha concluso Di Pietra.
Giordano: un passo avanti nel rapporto tra Siena e l’Europa
La sottoscrizione è stata commentata anche dall’assessore alla cooperazione e alle relazioni internazionali del Comune di Siena, Giuseppe Giordano, che l’ha definita «un ulteriore passo avanti nel consolidamento del rapporto tra Siena, l’Università e il contesto europeo».
Per Giordano, la partecipazione alla rete internazionale rappresenta un’opportunità per sviluppare relazioni e progetti condivisi con importanti realtà accademiche e istituzionali, rafforzando la vocazione internazionale della città e mettendo a sistema il patrimonio culturale e universitario di Siena.







































