L'opera è bloccata da alcuni anni, è in attesa del suo futuro

Solo da qualche ora si sono spenti i riflettori sull'inaugurazione della casa di comunità, trasformazione del distretto sanitario in una struttura multifunzionale al passo con i tempi. L'apertura è anche un'occasione per riflettere sul destino di opere pubbliche meno fortunate che non ce l'hanno fatta ad arrivare alla conclusione.
Oltre all'ormai famigerato ponte di Bellavista, che ha riempito pagine e pagine di giornali, in città c'è un'altra opera dimenticata. Si tratta della pista di atletica accanto al plesso scolastico Roncalli Sarrocchi.
Nei progetti della Provincia di Siena doveva trattarsi di un'infrastruttura sportiva con tribune e spogliatoi per garantire lo svolgimento di allenamenti e gare delle numerose discipline che compongono l'atletica. Ma tutto ciò è rimasto sulla carta.
Il cantiere ha fatto fatica a partire, la parte progettuale fu elaborata un decennio fa, i cantieri iniziarono nell'ottobre del 2021 e gli operai lavorarono per sei mesi, creando gli impianti di deflusso delle acque reflue e gettando le fondamenta delle tribune. Poi tutto si fermò .
Di tempo ne è passato da allora, ma nulla è stato fatto, l'incuria e le erbacce sono cresciute tra i resti immobili di cemento sempre più malandato.
Pochi mesi fa la lista civica Vivi Poggibonsi ha depositato una interrogazione per conoscere le prospettive di quest'opera, che sarebbe sicuramente utile per le numerose società sportive cittadine e del circondario e per l'istituto scolastico.
Nella risposta ufficiale dell'amministrazione comunale si parla di procedure burocratiche in corso, per arrivare allo scorrimento della graduatoria delle imprese partecipanti. In caso di risposta negative delle aziende, la Provincia dovrà fare un nuovo appalto per far ripartire i lavori.
In sostanza i tempi di attesa saranno ancora lunghi, potrebbero volerci mesi per vedere delle novità nel cantiere.
Una prospettiva deludente che per ora lascia nell'oblio un'opera attesa. Resta la speranza in futuro non troppo lontano, di veder finalmente correre ragazzi e ragazze in un impianto moderno e funzionante.
Filippo Landi







































