PINI ABBATTUTI A SIENA, DUE ESPOSTI PRESENTATI DA ITALIA NOSTRA E MONTAGNOLA

News inserita il 01-04-2026 - Attualità Siena

La questione analizzata nella conferenza Dal Green Leaf Award alla motosega

La conferenza stampa si chiamava Dal Green Leaf Award alla motosega. Un titolo che non passa inosservato, che cita il premio che si è aggiudicato il Comune di Siena e passa quindi al successivo taglio di alberi in città. La conferenza, che il Coordinamento Montagnola Senese, Italia Nostra, Isde e i comitati dei cittadini senesi hanno organizzato nella limonaia del Polo civile del Tribunale, ha visto Elisabetta Menchetti per la Montagnola, Sandro D'Ascenzi per Italia Nostra e Marco Figura per i cittadini. Per prima cosa sono stati illustrati i due esposti presentati presso i Carabinieri forestali relativamente ai tagli di 51 pini nel Parco Bernardo Ochino di Acquacalda e di 18 pini in Piazza d'Armi. Esposti ''In merito ai recenti tagli avvenuti nel territorio urbano di Siena a nostro parere emblematici della sconsiderata gestione del verde urbano in generale - recita il documento -; e vanno considerate le potature in pieno periodo di nidificazione e le capitozzature effettuate''.
''C'è stata totale mancanza di dialogo con i cittadini - ha sottolineato Elisabetta Menchetti - in tutta questa vicenda, che non è semplice cattiva gestione di verde urbano ma una scelta amministrativa con impatti rilevanti anche sotto il profilo giuridico ed economico. Sono stati tagliati alberi sani, peraltro definiti come pini marittimi ma che non lo sono, con la motivazione dei danni al manto stradale che però ormai da anni viene trattato in altro modo e si può risolvere senza abbattere piante storiche di circa 80 anni. Il procedimento ha fatto diminuire il valore commerciale delle proprietà prospicienti valutate dal 5% al 20% in meno senza gli alberi, ha tolto aree di verde importanti per proteggere dalle alte temperature in estate, alterando il microclima, e questo va peraltro contro il regolamento del verde già approvato in precedenza''. ''Un regolamento che era stato proposto e approvato con la nostra associazione Italia Nostra - ha aggiunto Sandro D'Ascenzi -. L'asfalto è sempre come era prima dell'abbattimento degli alberi, e molti medici e colleghi che si occupano di ambiente sono contrari a questo taglio.'' Marco Figura ha quindi sottolineato la differenza tra pino domestico e pino marittimo, il primo adatto a stare nelle città, da sempre. ''Per quale motivo si sia scelto di abbattere i pini domestici senza consultare noi residenti resta un mistero e potrebbe essere legato alla trasmissione dei dati via etere che può essere ostacolata dagli alberi. Ma questa operazione non si può certo descrivere come una riqualificazione delle nostre aree urbane''.

Annalisa Coppolaro

 

 

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