Oltre cento adesioni al primo incontro a Sovicille: enti, istituzioni e terzo settore al lavoro sul futuro dei servizi sociosanitari del territorio

Ha preso ufficialmente il via il percorso di co-programmazione per la definizione del nuovo Piano Integrato di Salute della Società della Salute/Zona Distretto Senese. Il primo incontro si è svolto venerdì 16 gennaio negli spazi de “La Tinaia” a Sovicille, registrando un’ampia partecipazione con oltre cento adesioni.
All’appuntamento hanno preso parte i rappresentanti degli Enti del Terzo Settore e delle realtà associative che hanno risposto all’avviso pubblico, insieme alla componente professionale della Società della Salute Senese, dell’Azienda USL Toscana sud est, dei Comuni della Zona Senese, degli organismi della partecipazione – Comitato di partecipazione e Consulta del Terzo Settore – oltre all’Università di Siena, all’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
I lavori sono stati presieduti dal presidente della Società della Salute Senese, Giuseppe Gugliotti, e dal direttore della SdS/Zona Distretto Senese, Lorenzo Baragatti, con il coordinamento del responsabile dell’Ufficio di Piano, Lorenzo Brenci.
Il confronto si è articolato in sei tavoli tematici, ciascuno dedicato a un asse strategico: promozione della salute e prevenzione dei comportamenti a rischio; integrazione sociosanitaria e gestione della cronicità; salute mentale e benessere relazionale; famiglie, minori e comunità educanti; inclusione sociale e contrasto alle disuguaglianze; innovazione e governance partecipata.
Il percorso proseguirà fino al 16 febbraio, data in cui è prevista l’Agorà della Salute, durante la quale verrà presentata una versione quasi definitiva del Piano Integrato di Salute, elaborata anche sulla base dei contributi emersi dalla co-programmazione.
«La grande partecipazione rappresenta un segnale di maturità del sistema territoriale della cura – ha dichiarato il presidente Gugliotti – e dimostra la consapevolezza del valore strategico della programmazione condivisa per costruire servizi realmente rispondenti alle esigenze di salute della popolazione. Il modello della Società della Salute si fonda proprio sull’integrazione tra ambiti diversi e sul protagonismo dei territori».
Sulla stessa linea il direttore Baragatti: «Il Piano Integrato di Salute è il documento cardine della programmazione a medio-lungo termine. Il coinvolgimento attivo dei soggetti del territorio rende il Piano più aderente ai bisogni reali e consente di individuare interventi condivisi ed efficaci. Sono previsti ulteriori momenti di confronto per ampliare ulteriormente la partecipazione».
L’obiettivo è quello di rafforzare e adeguare nel tempo la qualità e la quantità dei servizi, intercettando nuovi bisogni ed emergenze, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’innovazione dei modelli di intervento.







































