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PARTE DA SIENA L'INCHIESTA PER RICICLAGGIO NEI CONFRONTI DI SALVATORE CAIATA

News inserita il 23-02-2018

L'imprenditore è ora presidente del Potenza Calcio e candidato 5Stelle (Toscanatv)

E' tutta senese e parte da Piazza del Campo l'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Siena per riciclaggio nei confronti di Salvatore Caiata, imprenditore presidente del Potenza Calcio, fortemente voluto da Di Maio capolista dei Cinque Stelle a Potenza, città dove Caiata è nato. I contenuti, gli ambiti di indagine e i possibili sviluppi dell'inchiesta, sono però tutti legati a Siena, dove Caiata ha svolto per anni la sua attività di imprenditore fino a poco tempo fa. Quando arrivò a Siena, dove si è laureato, Caiata azzeccò alcune operazioni immobiliari, tanto da affacciarsi sullo scenario di Piazza del Campo, acquistando uno dei ristoranti più prestigiosi. Ed è proprio quel locale ed altri del settore della ristorazione, al centro dell'apertura del fascicolo, come scrive Fiorenza Sarzanini sulla prima pagina del Corriere della Sera: "Il fascicolo - si legge - riguarda il reimpiego di fondi insieme con Cataldo Staffieri, con il quale Caiata ha concluso affari legati al passaggio di proprietà di bar e ristoranti, primo fra tutti il famosissimo Il Campo, ceduto la scorsa estate proprio alla Cascina". Il fascicolo d'indagine, portato avanti dalla Guardia di Finanza, riguarderebbe anche un imprenditore del Kazakistan, Igor Bidilo, che avrebbe acqistato una villa nel Senese da Caiata. Bidilo risulta nel cda della multinazionale Usa, Atek. Due anni fa Igor Bidilo, attraverso la società Sielna, di cui risultava socio insieme al romeno Maxim Costantin Catalin, aveva partecipato all'asta per l'acquisto del Convento delle Orsoline nel cuore di Firenze, per farci una spa termale. Tornando a Caiata, già prima della cessione del ristorante, Caiata aveva annunciato l'abbandono di Siena, anche sbattendo la porta. Dicendo di aver fatto tanto per la città e di essere stanco di cattiverie e maldicenze. Mentre portava avanti la sua attività imprenditoriale nella ristorazione, Caiata ha avuto anche il tempo di trattare società di calcio: iniziò nel 2014 dalla Colligiana, poi con il Siena appena fallito dopo gli anni d'oro in serie A, e quindi il Grosseto. Tutte trattative non concluse, fino al suo approdo al Potenza calcio. E nello stadio potentino recentemente in curva è apparsa una bandiera dei Cinque Stelle. Adesso c'è da capire quali saranno i commenti di Di Maio. Sordo alle dichiarazioni dei pentastellati senesi, che avevano più volte sottolineato l'assoluta estraneità di Caiata al movimento durante gli anni senesi, Di Maio si era così espresso: " Sono contento - aveva detto il candidato premier dei Cinque Stelle - che Salvatore da imprenditore esterno a logiche politiche, abbia accettato di mettere la sua esperienza e le sue competenze manageriali a disposizione del nostro progetto per il Paese. L'Italia ha bisogno di persone capaci". E Caiata con entusiasmo speculare aveva rilanciato: "Accetto con entusiasmo l'invito di Di Maio". Nell'ultima iniziativa Caiata aveva riempito una piazza, che lo ha applaudito a più riprese. Decine i post di solidarietà nel profilo Facebook di Caiata: "Ti hanno indagato per invidia" hanno scritto molti tifosi del Potenza Calcio.

Fonte: www.toscanatv.it

 

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