PARIS: "SUBITO UNA LEGGE PER FERMARE GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SELVAGGI"

News inserita il 02-09-2025 - Attualità Siena

La consigliera regionale del Pd ha fatto parte della commissione che ha lavorato alla proposta di legge della Toscana per tutelare le aree a destinazione agricola

Fotovoltaico in Toscana, preoccupazione per i grandi impianti nelle campagne di Siena

Siena – Cresce la preoccupazione dei cittadini per i possibili nuovi impianti fotovoltaici nelle campagne della provincia di Siena. Tra le aree interessate, la piana di Rosia, dove si ipotizza la realizzazione di un parco fotovoltaico di 238 ettari.

A commentare la vicenda è Anna Paris, consigliera regionale del Pd: “È legittima la preoccupazione dei cittadini. Purtroppo, al momento, la Regione non può bloccare questi impianti, perché la normativa nazionale li tutela”.

Secondo Paris, infatti, la legislazione vigente – il D.Lgs. 199 del 2021 e successive modifiche – consente a un investitore di presentare progetti direttamente alla Regione, lasciando agli enti locali pochi strumenti per fermare impianti che stravolgono il territorio e le aree rurali.

Negli ultimi anni, la Regione Toscana aveva tentato di frenare l’edificazione “selvaggia” degli impianti fotovoltaici, promuovendo l’autoconsumo singolo e collettivo e le comunità energetiche. Tuttavia, la proposta di legge regionale è rimasta bloccata a causa di una sentenza del Tar del Lazio.

“La commissione Sviluppo Economico e Rurale ha lavorato a una legge regionale per promuovere la transizione energetica e raggiungere gli obiettivi europei di produzione da fonti rinnovabili, senza compromettere il territorio con impianti in aree non idonee”, spiega Paris. “La legge non è stata approvata perché il Tar del Lazio ha annullato nel maggio scorso il decreto del Ministero dell’Ambiente che indicava i criteri per individuare le aree idonee”.

La conseguenza è un vuoto normativo che consente ancora la realizzazione di grandi impianti fotovoltaici, spesso senza considerare impatto ambientale, turismo e agricoltura. Paris cita l’esempio di Sovicille, dove un progetto da 273 gigawatt all’anno potrebbe nascere “per pura speculazione, senza rispetto per le bellezze del territorio”. Secondo la consigliera, solo un intervento del governo nazionale potrebbe modificare il decreto e fermare questo fenomeno.

Nonostante le criticità, la Regione Toscana continua a promuovere iniziative mirate: “Attraverso le comunità energetiche, con impianti fino a 1 megawatt, e grazie alla legge del novembre 2022 e al bando da 20 milioni, vogliamo garantire produzione di energia pulita rispettando paesaggio, agricoltura, turismo e sviluppo sostenibile”.

 

 

Galleria Fotografica

Web tv