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PALLEGGIANDO PER L'ITALIA CON LA MENS SANA: SCAFATI

News inserita il 08-11-2018

Alla scoperta della città sopprannominata la "piccola Venezia"

Per la 7ª giornata del campionato di Serie A2 l’On Sharing Mens Sana affronterà la Givova Scafati, prima squadra di pallacanestro con sede nell’omonima città di Scafati (SA). Sorta alle pendici del Vesuvio assieme a Pompei e Castellamare di Stabia forma un unico grande centro urbano. I palazzi del centro storico si affacciano sul fiume Sarno.

Il santuario di Maria Santissima Incoronata dei Bagni è un’imponente struttura interamente in stile tardo-barocco. La bassa cupola è arricchita con scene di vita popolare.

Il più importante edificio di culto di Scafati è la chiesa di Santa Maria delle Vergini, edificata nel XV secolo. Affascinante la storia della sua costruzione, sembra infatti  che la statua raffigurante la Madonna delle Vergine fosse destinata a giungere in un paese diverso da Scafati, ma arrivata in città, la statua si appesantì impedendo ai buoi che la trasportavano d’avanzare ulteriormente, si decise così di portare la statua nella vicina Chiesa di Santa Maria.

La cappella di Santa Barbara patrona degli artificieri, oggi sconsacrata, è ubicata all’interno dell’ex Real polverificio Borbonico, è attualmente utilizzata come auditorium.

Una delle più grandi famiglie tessili nella Valle del Sarno, la famiglia Mayer fece costruire nel XIX secolo l’omonimo Palazzo Mayer, oggi sede del municipio.

A pochi chilometri è possibile visitare la Reggia di Caserta, dichiarata dall’Unesco nel 1997 patrimonio dell’umanità. Nel 1750 Carlo Borbone decise di edificare la reggia come simbolo del nuovo regno di Napoli, divenuto autonomo e svincolato dalla protezione della corona spagnola. Il progetto per l’imponente costruzione, destinata a rivaleggiare con le altre residenze europee in particolar modo con Versailles, fu affidata all’architetto Luigi Vanvitelli. La Reggia di Caserta presenta una pianta rettangolare composta da più corpi di fabbrica affacciati sui quattro grandi cortili interni. Lo scalone d’onore, collega il vestibolo inferiore e quello superiore, dove si trovano gli appartamenti reali. Dal vestibolo superiore si accede alla Cappella Palatina, simile planimetricamente alla Cappella della Reggia di Versailles. Il parco che circonda l’immobile è parte integrante del progetto dell’architetto Vanvitelli, fonde la tradizione italiana del giardino rinascimentale con le soluzioni introdotte da André Le Notre a Versailles. Contemporaneamente alla messa a dimora delle prime piante nel 1753, iniziarono i lavori per la costruzione dell’Acquedotto Carolino, le cui acque avrebbero alimentato le fontane dei giardini. Il tracciato dell’acquedotto si snoda per più di 38km, molti dei quali sottoterra. Il giardino formale è costituito da un’alternanza di fontane, bacini d’acqua, prati e cascatelle che lo distinguono dal giardino all’inglese, in cui si cerca di emulare la natura con corsi d’acqua, laghetti  e piante autoctone ed esotiche. Durante il suo regno Francesco I rese carrozzabili le strade interne che conduco al bosco di San Silvestro, oggi Oasi del WWF.

Tra i piatti della tradizione vi sono le alici ‘mbuttate, i polpetti affogati, il polpo alla luciana, gli spaghetti con i friarelli e le tagliatelle ai frutti di mare; tra i dolci il posto d’onore è per le sfogliatelle ricce. Il tipico vino Pallagrello bianco e rosso viene prodotto all’interno dell’oasi del WWF.

L’incontro si disputerà domenica 11 Novembre alle 18 presso il PalaMangano in Via Della Gloria.

 

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