PALIO POETICO E UNA VERGINE MODERNA E CONSAPEVOLE: È IL CENCIO DI DE GRANDI

News inserita il 10-08-2025 - Palio

Un applaudo spontaneo accoglie il drappellone dell'artista siciliano

 

Un palio vibrante di colori e stelle, dorato, moderno, con una Vergine sospesa tra piacere, simbolo e consapevolezza. Un drappellone di agosto 2025 che attrae un applauso spontaneo che avvolge Siena nel cortile del Podestà e che si alza verso il cielo cobalto.

Molte le emozioni che scorrono tra la voce del Sindaco Nicoletta Fabio, forse mai prima così toccata, partecipe e anche umana nella sua confessione delle difficoltà di ''essere sindaco durante il Palio'', la voce di Helga Marsala, che analizza con grande accuratezza la relazione tra passato e presente, realismo e simbologia del drappellone e quella del pittore che ha confessato di essere profondamente emozionato  dall'esperienza di dipingere il Palio. In un modo che non avrebbe mai creduto possibile.
Una presentazione quindi davvero sentita di un'opera che il notissimo artista siciliano ha donato a Siena affascinando il pubblico, tutti i contradaioli ma anche i non senesi: nell'anno del Giubileo, Francesco De Grandi sceglie di dipingere una donna vera, moderna e toccante nel suo abito di velluto bordeaux, nel mantello azzurro trapunto di stelle e nella sua croce d'oro che diviene un'ancora, simbolo appunto del Giubileo.


''Ho sangue siciliano nelle vene - confessa Nicoletta Fabio con voce leggermente tremula per l'emozione - e questo Palio che rappresenta una donna sospesa tra consapevolezza e sorpresa, e che accetta la chiamata, è un insieme di tradizione e modernità''.
Tutto il fascino del Palio di agosto, come descritto anche da Helga Marsala, sta nei contrasti di colori intensi e fortissimi, nella suddivisione in tre piani dell'opera che passa dalla figura troneggiante della Vergine con i capelli sciolti in boccoli scuri, gli orecchini in oro e un'aureola brillante come un sole; subito sotto i cavalieri sempre in oro e ocra che si inseguono in cielo alti sul profilo di Siena, e quindi le dieci formelle geometriche a incastro, come un puzzle di precisione arcana che ricorda le predelle della tradizione medievale. Un drappellone sospeso appunto tra modernità e tradizione, come la città, come il Palio, come i riti della Festa. E la grazia della figura femminile, sconcertata ma consapevole, sicura e smarrita, una Vergine in cui ogni donna di oggi si può in qualche modo riconoscere, è forse la parte più emozionante di questo bellissimo Palio. Che sembra nato dalle mani delle donne, e infatti non a caso Nicoletta Fabio ringrazia le sarte, quelle mani femminili che cuciono bandiere e oggetti palieschi.
''Fanciulla del popolo, madre consapevole, che racchiude sacro, arcaico e magia.'' Le parole di Marsala colgono nel segno.
Un drappellone che è donna, quindi, e che ha subito conquistato i senesi in questa sera caldissima e vibrante di mezza estate, nella città sospesa sul filo della festa che sta ormai davvero per iniziare.

Annalisa Coppolaro

 

 

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