Il commento del Sindaco di Siena sull’atto pubblicato

Palio di Siena, il Sindaco Fabio: "Riconosciuta la nostra storia e le nostre tradizioni"
Siena – “Esprimo soddisfazione per il testo pubblicato, che ha saputo recepire la storia, le tradizioni e la cultura del Palio”. Con queste parole il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha commentato la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento dello Sport, relativo ai requisiti di sicurezza, salute e benessere di atleti, cavalli e pubblico nelle manifestazioni con impiego di equidi al di fuori degli impianti autorizzati. Il provvedimento, firmato dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e dal Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, tiene conto delle peculiarità storiche e culturali degli eventi equestri.
"Nel testo – sottolinea il Sindaco – si fa esplicito riferimento alle tradizioni, agli usi e alle consuetudini locali, nonché alla conformazione architettonica dei siti dove si svolgono le manifestazioni. Viene inoltre riconosciuta la validità delle autorizzazioni già concesse nell’ultimo quadriennio, recependo così alcuni spunti avanzati dalla nostra amministrazione per tutelare le specificità del Palio".
Fabio evidenzia inoltre come il decreto confermi l’attenzione alle misure di sicurezza e tutela degli animali, principi che Siena adotta da anni e che hanno reso la città un modello di riferimento nella gestione di eventi equestri. "Siena ha saputo aggiornarsi nel tempo, mantenendo intatte le proprie unicità riconosciute a livello mondiale".
Il Sindaco non nasconde il sollievo per l’esito del provvedimento. "Non nego che in alcune fasi ci sia stata apprensione, temevamo che l’unicità del Palio e i suoi profondi valori potessero non essere pienamente compresi".
Fabio ha infine riconosciuto l’attenzione dell’esecutivo sulla questione: "Governo e Ministri hanno saputo focalizzare gli aspetti fondamentali, facendo i giusti riferimenti sia dal punto di vista storico-culturale che organizzativo".





































