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PALIO DI FUCECCHIO: TITTIA PORTA IN PARADISO SANT'ANDREA

News inserita il 24-05-2026 - Palio

Giovanni Atzeni e Communique trionfano in un pomeriggio ricco di emozioni in Buca

È Sant’Andrea con Communique e Tittia, al ritorno al successo in Buca dopo 21 anni, ad uscire vittoriosa in un’edizione del Palio di Fucecchio emozionante, caratterizzata da mosse lunghe causate da intemperanze di alcuni cavalli già evidenziate durante le prove e da colpi di scena, soprattutto nelle batterie. Nella prima batteria al canape Samo (Galateo Sardo ed Antonio Siri , Ferruzza (Donnaiolo e Michel Putzu), Botteghe (Daisa ed Adrian Topalli), San Pierino (Dyllu e Gavino Sanna), Borgonovo (Farfalla Bianca ed Andrea Sanna)e, di rincorsa, Massarella (Little John e Giuseppe Zedde).Fin dalle prime battute, Farfalla Bianca ha iniziato a ripetere i capricci mostrati nei giorni scorsi, tanto da provocare più volte l’abbassamento del canape. Calamassi ha allora deciso di fare togliere il contro canape e di posizionare Borgonovo in seconda fila ma tutto è stato inutile.

Dopo quasi 40 minuti di attesa, con una decisione sorprendente e che ha creato qualche malumore in Buca, si è deciso cambiare la busta. Massarella, San Pierino, Botteghe, Borgonovo, Samo e Ferruzza di rincorsa il nuovo ordine, ma Farfalla Bianca ha proseguito nei suoi capricci ed a questo punto è stata decretata l’esclusione di Borgonovo a norma dell’articolo 43 del regolamento del Palio. L’assenza della contrada bianco rossa non ha però placato gli animi alla mossa, tanto che prima di partire, il mossiere ha dovuto più volte richiamare le contrade. La mossa valida ha visto la forte uscita di Samo e Massarella ma, dall’esterno di tutti, Ferruzza con gran volo, ha preso la testa. Alla curva del gommaio davanti Ferruzza poi Massarella, San Pierino e Botteghe con Samo scivolato sorprendentemente in coda. La svolta della batteria al secondo gommaio: mentre San Pierino e Massarella superavano di forza Ferruzza, Galateo Sardo, nel tentativo di insidiare dall’interno Botteghe prendeva un inciampone e cadeva a terra. Le finaliste sono così delineate e le quattro contrade si sono pure prese il lusso di concludere la corsa al passo.

Molto più semplice la mossa della seconda: al canape Torre ( Enalotto Super e Sebastiano Murtas), Porta Raimonda (Babilonias e Francesco Caria), Querciola (Ceccomitocca e Carlo Sanna), Sant’Andrea (Communique e Giovanni Atzeni), Porta Bernarda (Premiere da Clodia e Dino Pes) e Cappiano (Dimoniu ed Andrea Coghe). Sant’Andrea e Porta Bernarda le prime a fiancare ma il volo esterno di Dimoniu ha portato Cappiano secondo subito dietro a Tittia. Le prime due piazze erano già delineate dopo mezzo giro, dietro si lottava per la finale. Torre, allo steccato opposto, guadagnava posizioni, Porta Bernarda controllava la posizione; Querciola e Porta Raimonda non riusciranno mai ad interferire e per loro il Palio 2026 finiva in batteria.

In finale, l’ordine è stato Sant’Andrea, Botteghe, Porta Bernarda, Torre, Massarella, San Pierino, Cappiano e Ferruzza nuovamente di rincorsa. La mossa è stata molto movimentata con Torre che pressava la rivale Massarella creando scompiglio tra le altre contrade. La mossa valida, dopo oltre mezz’ora di trambusto ed una partenza falsa, vedeva la uscire davanti Sant’Andrea, Botteghe e Ferruzza che però, a metà dirittura, riprendeva il cavallo in mano per andare a cercare la rivale Cappiano, marcandola fino alla fine, mentre una delle altre favorite, Massarella veniva colta impreparata e vedeva il suo palio compromesso. Il primo giro andava via liscio con Tittia a controllare, Topalli ad inseguire ma, alla seconda curva del gommaio risaliva forte San Pierino che liquidava Botteghe dall’esterno per mettersi in caccia di Sant’Andrea. All’ingresso in dirittura, Sant’Andrea San Pierino erano appaiati: Tittia portava Gavino Sanna allo steccato delle tribune, i due sono pure venuti a contatto, mentre Botteghe si buttavs di dentro ma Communique, cavallo made in Fucecchio, allenato dal fucecchiese doc Vincenzo Turco, non perdeva l’azione ed il palio, per l’ottava volta nella storia, poteva tornare nella contrada insuense.

 

 

 

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