Il gruppo chiede di approfondire l'operazione da oltre un milione di euro: sotto esame priorità, costi, gestione futura e interesse pubblico

Siena Sostenibile interviene sull'ipotesi di acquisto del PalaOrlandi da parte del Comune di Siena e chiede che l'operazione venga fermata e approfondita prima del passaggio in Consiglio comunale.
Al centro delle perplessità c'è innanzitutto l'entità dell'investimento: oltre un milione di euro di risorse pubbliche per acquisire un immobile situato nel territorio del Comune di Monteriggioni, dove Siena non ha competenza sulle scelte urbanistiche.
Siena Sostenibile precisa di non mettere in discussione né il valore dello sport né la storia del Costone, considerato una realtà importante per la città e per numerose famiglie. Proprio la consistenza dell'investimento pubblico, tuttavia, rende necessario, secondo il gruppo, chiarire fino in fondo le ragioni dell'operazione.
Il primo interrogativo riguarda le priorità dell'Amministrazione. Nel comunicato vengono ricordate le necessità di manutenzione e investimento degli impianti sportivi senesi, le criticità dell'area dello stadio integrata nel centro storico e la presenza di una sola piscina comunale. Da qui la domanda sul perché sia diventato prioritario acquistare un palazzetto situato fuori dal territorio comunale e, soprattutto, su quale sia l'interesse pubblico concreto dell'operazione.
L'acquisizione, sottolinea Siena Sostenibile, non riguarderebbe soltanto il campo da basket, ma anche bar, appartamenti, ambulatori e il terreno appartenente alla Parrocchia del Duomo. Per questo viene chiesto al Comune di chiarire quale progetto intenda realizzare sull'intero complesso, chi utilizzerà gli spazi, secondo quali modalità e quali saranno i costi annuali di gestione, manutenzione ed eventuale adeguamento della struttura.
Un altro punto riguarda la documentazione che dovrà essere messa a disposizione prima del voto del Consiglio comunale. Secondo Siena Sostenibile, i consiglieri devono poter disporre di tutti gli elementi necessari a valutare la congruità della cifra, in particolare a fronte dell'affermazione secondo cui il valore del bene sarebbe superiore al prezzo di acquisto.
Il comunicato richiama inoltre le notizie che collegano la vendita alle difficoltà economico-finanziarie della proprietà. Se l'operazione avesse anche l'obiettivo di sostenere una proprietà o una società sportiva in difficoltà, sostiene Siena Sostenibile, l'Amministrazione dovrebbe dichiararlo apertamente e spiegare i criteri alla base della scelta dello strumento dell'acquisto immobiliare. Da questa vicenda nasce, per il gruppo, anche una questione più generale: quale sarebbe la risposta del Comune qualora in futuro un'altra società sportiva senese si trovasse in difficoltà?
Siena Sostenibile richiama a questo proposito il precedente del Palasport Mens Sana, per il quale è stata seguita una strada diversa, e chiede quindi di conoscere i criteri adottati dall'Amministrazione e le regole valide per tutte le realtà sportive cittadine. Il sostegno allo sport, sostiene il gruppo, dovrebbe inserirsi in un quadro generale, trasparente e uguale per tutti. Critiche vengono espresse anche sul percorso seguito finora. Secondo Siena Sostenibile, un'operazione superiore al milione di euro non dovrebbe arrivare al Consiglio comunale dopo che il confronto è già emerso sulla stampa, mentre da più fonti giornalistiche sono state riportate perplessità all'interno della stessa coalizione che sostiene la Giunta.
Per decisioni di questa portata, conclude Siena Sostenibile, sono necessarie partecipazione, consapevolezza e informazioni complete prima del voto. Nelle condizioni attuali, quindi, il gruppo chiede di fermare e approfondire l'operazione, precisando che la propria posizione non è contraria al Costone o allo sport, ma è motivata dalla richiesta di chiarezza sui numeri, sulle regole e sull'interesse pubblico per la città.







































