"OSSERVATORIO TERRITORIALE SULLA FRAGILITÀ FINANZIARIA": PROPOSTA DELL'ASSESSORE PAPI

News inserita il 05-06-2026 - Attualità Siena

Durante il confronto che si è tenuto oggi, venerdì 5 giugno, in Sala delle Lupe a Siena

Durante l’incontro pubblico “Oltre il debito, disagio economico e vulnerabilità delle famiglie”, ospitato oggi nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico a Siena, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Siena, Micaela Papi, ha proposto l’istituzione di un osservatorio dedicato alla fragilità finanziaria e al sovraindebitamento.

L’iniziativa, organizzata dal Comune in collaborazione con la Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura, ha riunito rappresentanti istituzionali, accademici ed esperti del settore economico e sociale per analizzare il fenomeno dell’indebitamento delle famiglie e le possibili strategie di prevenzione.

Secondo quanto illustrato da Papi, l’obiettivo dell’osservatorio sarebbe quello di creare uno spazio permanente di analisi e coordinamento capace di mettere in rete servizi sociali, mondo del credito, ricerca universitaria e organismi specializzati nella gestione delle crisi da debito. “Siena potrebbe candidarsi a diventare la prima città toscana ad affrontare il sovraindebitamento come tema di welfare”, ha sottolineato l’assessore, evidenziando la necessità di un approccio integrato.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco Michele Capitani, rappresentanti della Università di Siena, dell’Ordine dei dottori commercialisti, dell’Organismo di Composizione della Crisi e dell’Istituto Vendite Giudiziarie. Nel corso dell’evento è stato presentato anche un rapporto della Fondazione dedicato a sovraindebitamento, esclusione finanziaria e disagio economico, che stima circa 79mila famiglie sovraindebitate in Toscana, con una quota significativa di casi non intercettati dagli strumenti di sostegno esistenti.

Papi ha inoltre evidenziato come il sovraindebitamento non rappresenti soltanto una questione economica, ma una condizione sociale spesso legata a perdita del lavoro, aumento dei costi abitativi o eventi imprevisti come malattie. Da qui, la necessità di rafforzare la rete territoriale e rendere più efficaci gli strumenti di prevenzione e intervento già attivi.

 

 

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