Controllati quattro centri massaggi gestiti da cittadini cinesi. Scoperta una donna irregolare e sospetti su attività illecite. Indagini coordinate dallo SCO della Polizia di Stato

Anche Siena è stata coinvolta nella vasta operazione condotta nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato, sotto il coordinamento del Servizio Centrale Operativo (Sco), mirata a contrastare le attività criminali riconducibili ad alcune frange della comunità cinese in Italia. L’azione, conclusasi ieri, si è concentrata su fenomeni legati all’immigrazione clandestina, allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro, alla contraffazione, alla diffusione di sostanze stupefacenti e alla detenzione abusiva di armi.
Nel capoluogo toscano, la Squadra Mobile della Questura ha effettuato controlli mirati in quattro centri massaggi gestiti da cittadini cinesi, identificando sette persone e denunciandone due. Tra queste, una donna cinese di 52 anni, risultata irregolare sul territorio nazionale, è stata espulsa. L’altra denuncia ha riguardato il titolare di uno dei centri, un 28enne di origine cinese ma cittadino italiano, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Il 29 luglio scorso, durante un controllo in un centro massaggi di Siena, gli investigatori hanno trovato due cittadine cinesi all’interno della struttura. Gli ambienti, per configurazione e modalità di utilizzo, hanno sollevato il sospetto che l’attività svolta non fosse esclusivamente quella di un centro benessere. Gli approfondimenti successivi hanno portato alla scoperta che una delle due donne era priva di permesso di soggiorno.
La 52enne è stata quindi denunciata e posta a disposizione dell’Ufficio Immigrazione, che ha avviato le procedure di espulsione. Il titolare dell’attività, non presente al momento del controllo, è stato segnalato per il reato di favoreggiamento.
Si precisa che l’inchiesta si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, in base al principio della presunzione di innocenza, le responsabilità delle persone coinvolte saranno eventualmente accertate solo con sentenza definitiva.









































