Una vita tra la guerra, il lavoro e la famiglia. Ancora oggi ogni mattina non rinuncia alla sua passeggiata

Centoquattro anni, una vita che attraversa più di un secolo di storia e ancora tanta voglia di camminare e fare due chiacchiere. Olinto Mancianti ha festeggiato il 12 settembre 2026 il suo 104esimo compleanno, circondato dall'affetto della famiglia. Una giornata ancora più speciale perché a festeggiare insieme a lui c'era anche la nipote Elisa, che ha compiuto 45 anni.
Olinto vive ad Arbia Scalo ed è ancora una persona lucida e attenta. Di carattere è piuttosto silenzioso e riservato, ma quando qualcuno si ferma a parlare con lui non si tira certo indietro: una parola tira l'altra e i ricordi di una vita così lunga diventano racconti.
La sua è stata un'esistenza segnata anche da momenti molto difficili: a soli tre anni perse il padre. Durante il secondo conflitto mondiale, a soli 18 anni, partì per la guerra e venne mandato in Africa. Fu fatto prigioniero dagli americani e poté fare ritorno a casa soltanto nel 1945.
Settimo di sette figli, cinque fratelli e due sorelle, una volta tornato dalla guerra Olinto si dedicò al lavoro nei campi. Fece il contadino fino al 1961, quando iniziò a lavorare alla Laterizzi ad Arbia, dove rimase fino alla pensione.
Ma a sorprendere, ancora oggi, sono soprattutto le sue abitudini quotidiane. La mattina alle 7.30 è già alzato e la giornata comincia con una passeggiata. Un giro per il paese oppure una camminata lungo il fiume Arbia: un appuntamento semplice al quale, nonostante i suoi 104 anni, Olinto continua a essere affezionato.
In oltre un secolo di vita ha visto cambiare il paese, il lavoro e il mondo intero. Ha attraversato la guerra, la prigionia, gli anni del lavoro nei campi e poi quelli in fabbrica. Oggi conserva la lucidità, i ricordi e quella semplicità che lo accompagna da sempre.
E forse l'immagine più bella per raccontare i suoi 104 anni è proprio quella di ogni mattina: Olinto che esce di casa e si mette in cammino, tra le strade di Arbia e lungo il suo fiume.
L.C.







































