Conclusa con successo la raccolta fondi a Poggibonsi: il presidente Giovanni Di Fede ringrazia cittadini, volontari e soci che hanno contribuito all’acquisto del mezzo di emergenza già operativo

La comunità di Poggibonsi ha risposto con generosità all’appello della Pubblica Assistenza. Si è infatti conclusa con successo la raccolta fondi lanciata lo scorso settembre per l’acquisto di una nuova ambulanza, già entrata in servizio il 20 settembre e oggi pienamente operativa sul territorio.
A tracciare il bilancio dell’iniziativa è il presidente dell’associazione, Giovanni Di Fede, che rivolge un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al progetto. “Un grande grazie a tutti coloro che hanno donato per l’acquisto della nuova ambulanza. La Pubblica Assistenza siamo tutti noi: volontari, dipendenti, soci, associazioni e cittadini. È un risultato condiviso da tutta la comunità”.
La campagna di raccolta fondi, avviata nei mesi scorsi, ha coinvolto numerosi sostenitori. La fase principale si è conclusa alla fine dell’anno, ma l’associazione ha deciso di prorogare l’iniziativa fino al 28 febbraio per permettere anche ad altri soci di partecipare.
Il nuovo mezzo di soccorso, destinato alle attività di emergenza-urgenza, è dotato di strumentazioni tecnologicamente avanzate: elettromedicali, aspiratore, kit trauma, defibrillatore e un monitor multiparametrico collegato alla centrale operativa 118 tramite il tablet di bordo. Un equipaggiamento che consente interventi sempre più rapidi ed efficaci sul territorio.
Per l’associazione si tratta di un investimento fondamentale. La normativa e le esigenze di sicurezza impongono infatti il rinnovo periodico delle ambulanze: dopo dieci anni di attività o 250 mila chilometri, i mezzi vengono destinati ai trasporti ordinari. Lo stesso limite temporale vale anche per le barelle, strumenti essenziali nelle operazioni di soccorso.
La Pubblica Assistenza di Poggibonsi continua così a rafforzare il proprio servizio alla comunità. L’associazione conta oggi circa 1200 soci, 100 volontari attivi, 7 dipendenti e 5 operatori del servizio civile, oltre a diversi mezzi dedicati ai servizi sociali, alle emergenze sanitarie e alla protezione civile.
Nel frattempo è già possibile rinnovare o sottoscrivere la tessera associativa per il nuovo anno. “Diventare soci – sottolinea Di Fede – significa partecipare a un progetto di comunità, condividere obiettivi e contribuire concretamente ai servizi di cui tutti possiamo avere bisogno”.






































