Aperte al pubblico fino al 26 luglio le mostre “Dolce Acqua” e “Credevo di volare ma stavo cadendo”. Il pittore del Palio di luglio consolida il rapporto con Siena

L'arte contemporanea continua a essere protagonista a Siena. Fino a domenica 26 luglio resteranno visitabili due delle principali esposizioni promosse dal Comune: "Dolce acqua. L'acqua come matrice, madre, mezzo", allestita negli spazi di Go – Galleria Cesare Olmastroni di Palazzo Patrizi e curata da Hetty Laycock e Federica Zanlucchi, e "Credevo di volare ma stavo cadendo", ospitata ai Magazzini del Sale e nella Sala dei Pilastri del Museo Civico, personale di Ismaele Nones, autore del Drappellone del Palio del 2 luglio 2026.
Pur sviluppandosi attraverso linguaggi e percorsi artistici differenti, le due mostre rappresentano il percorso intrapreso dall'amministrazione comunale per valorizzare l'arte contemporanea e sostenere la ricerca delle nuove generazioni, offrendo al pubblico uno sguardo su alcune delle esperienze più significative del panorama artistico attuale.
L'esposizione dedicata a Ismaele Nones si chiude inoltre con un gesto destinato a rafforzare il legame tra l'artista e la città. Il pittore ha infatti donato una propria opera al Museo d'arte per Bambini del complesso del Santa Maria della Scala, lasciando una testimonianza permanente del rapporto costruito con Siena durante i mesi che hanno accompagnato la realizzazione del Drappellone. L'opera entrerà a far parte di uno spazio dedicato ai più giovani, pensato per favorire la scoperta dell'arte e della cultura. La presentazione ufficiale del dono sarà annunciata nei prossimi giorni.
Nel frattempo è arrivato anche un importante riconoscimento nazionale. La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha inserito tra i vincitori della quindicesima edizione dell'Italian Council il progetto "Cartography of a Restless Sea. Textile Allegories and Global Currents" di Ismaele Nones, promosso da The Blank Contemporary Art in collaborazione con Istanbul Modern, in Turchia, e destinato al MAC – Museo d'Arte Contemporanea di Lissone.
Il risultato conferma il valore della ricerca dell'artista e ne rafforza la presenza sulla scena internazionale, dopo il successo riscosso a Siena con la mostra "Credevo di volare ma stavo cadendo".













































