Il Comune e il Coordinamento locale chiedono modifiche al Decreto Transizione 5.0 per limitare la speculazione energetica, preservare il paesaggio agricolo e garantire un agrivoltaico realmente legato alle attività agricole

Sovicille, 12 dicembre 2025 – Difendere il suolo agricolo, prevenire trasformazioni irreversibili del paesaggio e garantire che l’agrivoltaico rimanga realmente connesso alle attività delle imprese agricole. Sono gli obiettivi del pacchetto di proposte emendative che il Comune di Sovicille, insieme al Coordinamento Ambiente e Transizione Energetica della comunità locale, ha trasmesso al Senato nell’ambito del Decreto Legge 175/2025 sulle misure del Piano Transizione 5.0 e sulla produzione da fonti rinnovabili.
Le richieste puntano a limitare l’installazione indiscriminata di impianti energetici, promuovendo un modello di transizione che integri sviluppo delle rinnovabili, tutela del paesaggio, identità territoriale e coesione sociale.
“Condividiamo la necessità di accelerare il passaggio dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, ma ciò deve avvenire senza compromettere i valori ambientali, storici, agricoli e turistici dei territori” afferma il sindaco Giuseppe Gugliotti. “Le nostre proposte mirano a una sostenibilità autentica e in linea con l’agenda europea, fondata sul coinvolgimento delle comunità”.
Tra i punti principali degli emendamenti, la preminenza del reddito agricolo: nella definizione di impianto agrivoltaico viene proposto un vincolo che impedisca alla produzione energetica di superare, su base triennale, il reddito medio agricolo generato dall’impresa sul sito. Il documento chiede inoltre un maggiore ruolo delle Regioni e delle Province autonome nella tutela del paesaggio, del patrimonio culturale, della qualità dell’aria e delle acque, oltre che delle aree agricole e forestali.
Viene proposta l’introduzione di nuove fasce di rispetto: tre chilometri dagli impianti eolici e 500 metri da quelli fotovoltaici rispetto ai beni culturali, oltre a un limite di cinque chilometri da siti UNESCO e aree della Rete Natura 2000. Un’altra misura riguarda la produzione energetica, che verrebbe vincolata al fabbisogno locale: si propone infatti di limitare la produzione degli impianti agrivoltaici al 5% del fabbisogno energetico annuale del Comune ospitante e dei Comuni confinanti, con priorità per autoconsumo e Comunità Energetiche Rinnovabili.
Il pacchetto include anche l’obbligo di presentare un piano di smantellamento e ripristino del suolo a fine vita dell’impianto, accompagnato da garanzie fideiussorie, oltre a limiti alla destinazione dell’energia e all’obbligo di sistemi di accumulo per impianti superiori a 1 MW.
“La tutela del suolo è oggi al centro dell’agenda europea: rappresenta la base del sistema alimentare, sostiene la biodiversità e il paesaggio, e contribuisce alla prosperità delle comunità” sottolinea l’assessore Francesco Verzulli, coordinatore del tavolo di lavoro.
Il Coordinamento – composto da amministratori, associazioni agricole, realtà locali e organizzazioni civiche – ha definito un approccio condiviso per garantire che l’implementazione delle rinnovabili risponda alle reali esigenze del territorio. In vista delle prossime fasi parlamentari, si è detto disponibile ad audizioni e approfondimenti tecnici presso l’8ª Commissione Permanente del Senato. (Foto Fb Comune di Sovicille)




































