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"NO AI BAGNI GENDER FREE ALL'UNISTRASI": BLOCCO STUDENTESCO PROTESTA

News inserita il 05-01-2022 - Attualità

Contrarietà per i servizi igienici che non abbiano divisione di genere ma che siano per chiunque voglia usarli

"Attenti ai cessi, a loro piace cambiare": questo è lo slogan che è riportato sui manichini a forma di fantasma posizionati a Siena dal Blocco Studentesco in vari punti dell’Università per Stranieri come risposta ironica alla scelta dell'ateneo in merito all'introduzione dei bagni gender free. Bagni che non abbiano divisione di genere ma che siano per chiunque voglia usarli. Sulla scia della tendenza di molte università italiane e straniere.
Ormai in Europa e nel mondo si parla da tempo di eliminare le barriere tra i due sessi, divenire appunto gender free e uniformare servizi, terminologia, linguaggio, e addirittura prigioni (con grossissimi problemi ad esempio nel Regno Unito, dove persone autodichiaratesi di sesso femminile sono state rinchiuse in prigioni femminili per poi perpetrare abusi sessuali sulle donne in carcere). In Uk e negli Usa anche importanti personaggi pubblici hanno subito aggressioni per essersi mostrate contrarie a questi provvedimenti uniformanti, una tra tutte JK Rowling autrice di Harry Potter da tempo al centro di una campagna denigratoria non indifferente. Che Siena e la sua università possano pensare di inserire bagni gender free ha sollevato qualche polemica. Ad esempio appunto Blocco Studentesco, che si appella anche alla campagna vaccinale ritenuta discriminante. E attacca il nuovo rettore Tomaso Montanari con toni molto diretti.

"Le scelte del Rettore - prosegue la nota del Blocco Studentesco - ci appaiono alquanto discutibili. Cercare di diventare baluardo dell'inclusività in questo modo è un vero ossimoro se si pensa al periodo che stiamo vivendo, quando molti studenti sono tagliati fuori dall'Ateneo perché non hanno aderito alla pedante campagna vaccinale."

"Il primo capolavoro del nuovo rettore quindi, - sottolinea la nota - è banale quanto stomachevole. Dopo le gravi uscite riguardo la giornata in ricordo delle foibe, dichiarata dallo stesso neofascista quindi meritevole di oscuramento, questi cerca nuovamente i riflettori cavalcando l'onda del politicamente corretto. Dopo l'affossamento del Ddl Zan, ogni scusa è buona per parlare di superficialità inclusive."

"Se la lotta alla diversità nasce dalla scelta del bagno - conclude la nota del Blocco Studentesco - vuol dire che questi signori non hanno più nulla da dire. Amano la fama costruita sulla pelle degli studenti, ma noi diciamo no. Ridiamo di voi e delle vostre priorità facendovi assaggiare la realtà con un pizzico di ironia".

Annalisa Coppolaro

 

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