NATALE 1980 CONTRO NATALE 2025

News inserita il 25-12-2025 - Attualità Siena

Abitudini, mode e tendenze: come negli anni è cambiata la festa più attesa

Ricordiamo i dolci anni ottanta come uno status di felice serenità economica e di conseguente pace nel cuore e nell'anima, ovvero tutto quello che non vediamo oggi.
I regali a base di costruzioni "Lego", Subbuteo, Monopoli, i primi personal computer quando imperversava la "Commodore" con i vari Vic 20 o C 64. Ci si arrovellava il cervello con il Basic e la tv a tubo catodico.
E poi ciclomotori dalle più stravaganti elaborazioni, con Babbo Natale che ti portava la marmitta nuova.
A Siena vedevamo file interminabili alla Upim e a tutti i negozi di giocattoli, code di auto che a sportellate raggiungevano il centro sempre carente di parcheggi.
Le mamme dalla pellicciaia a indossare l'ultimo modello e i babbi che sfoggiavano i "borsetti" di pelle nuovi.
Opulenza e ridondanza, ditte ben avviate e famiglie benestanti e ben pensanti, costumi ed abitudini nostrane, alla fine mantenute appieno e nello stile puramente cristiano.
A mezzanotte tutti alla messa e “zitti che nasce quello in mezzo all'asinello ed il bue”!
I crocifIssi andavano ancora di moda e imperversavano partiti Cristiani e Democratici.
Oggi Gesù l'hanno sceso dalla parete di ogni ospedale e ogni luogo pubblico, invece il meno magro Buddha è ospitato da tutte le spa, altri profeti imperversano selvaggiamente a distruggere le nostre abitudini.
Natale 2025: sui regali dei più piccoli non sono informato; i regali degli adolescenti mi sembra che coincidano solo col virtuale, per gli adulti la speranza rosea è che si regga il passo ad una vita di restrizioni. E il ceto medio? Impoverito da anni di salassi di tutti i governi, comprese strutture sovranazionali poco visibili in superficie che manovrano il globo terrestre.
La personificazione della divinità arriva fino a sostituire l'uomo a Dio. Partiti a cui da noia Gesù fanno slittare le preferenze ad usanze mai avute, in onore di un accoglienza ipocrita.
Si dice di aiutare i poveri ma un piatto di pasta, i poveri, lo trovano solo alla Caritas. Lo stalinista salottiero nostrano non depone il Rolex ma sfoggia una saccenza mai avuta anche quando chiudono fabbriche.
Quelle industrie che negli ottanta del novecento fabbricavano giocattoli, ora non sappiamo cosa mettono nella slitta di Babbo Natale.
Speriamo almeno che sia calmo il mare, cantava Fabio Concato.
All you need is love, dicevano i Beatles...
Merry Christmas, lo dicono un po' tutti!!!

Simone Benvenuti

 

 

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