Il progetto WIM con l’Università di Siena analizza un settore da 20 miliardi

A Siena prende forma il primo osservatorio dedicato allo studio degli eventi privati, un comparto in forte espansione ma ancora poco analizzato sotto il profilo economico e organizzativo. L’iniziativa nasce dal network professionale WIM in collaborazione con il Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici dell’Università di Siena.
La direzione scientifica è affidata al professor Lorenzo Zanni, affiancato dal dottor Alberto Massacci, su impulso del Ceo e founder di WIM Tommaso Corsini. L’obiettivo è costruire una lettura strutturata di un settore che coinvolge migliaia di imprese tra wedding, destination wedding e celebrazioni private.
Alla base del progetto c’è l’indagine “WIMSurvey25”, che ha raccolto dati da oltre 600 aziende della filiera. I primi risultati sono stati presentati il 20 marzo 2026 allo Starhotels Continental, durante un evento pubblico seguito da panel di confronto tra esperti, operatori e stakeholder.
L’Osservatorio WIM Insights punta ora a diventare uno strumento permanente di monitoraggio e analisi, capace di supportare le imprese con dati, modelli interpretativi e linee strategiche. Il progetto mira anche a rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni, favorendo una crescita sostenibile del settore.
«Gli eventi privati rappresentano un ecosistema economico articolato, composto in larga parte da piccole imprese ma con un impatto significativo sui territori», spiega Zanni. Un comparto che, oltre al valore economico, contribuisce alla valorizzazione culturale e turistica, soprattutto nelle destinazioni ad alta attrattività.
Secondo Corsini, il lavoro dell’Osservatorio segna «un primo passo per dare riconoscibilità a un’industria che in Italia vale tra i 18 e i 20 miliardi di euro l’anno», con ricadute importanti anche sul piano sociale e sulla conservazione del patrimonio storico.





































