Guidato dall’Università di Siena, riunisce esperti mondiali per studiare la fatica nella sclerosi multipla con un approccio multidisciplinare e nuove strategie di ricerca

Sclerosi multipla: a Siena nasce il primo consorzio internazionale sulla fatica
È stato costituito a Siena il primo Consorzio internazionale dedicato allo studio multidisciplinare della fatica nella sclerosi multipla (CMF-MS), un sintomo tra i più diffusi e complessi della patologia neurologica, spesso invalidante e difficile da misurare e trattare.
La nascita del consorzio è avvenuta nell’ambito del convegno internazionale “Fatigue in multiple sclerosis: science, care, and innovation”, ospitato nella cornice del complesso museale di Santa Maria della Scala, che ha riunito per tre giorni ricercatori e specialisti di livello internazionale.
Il nuovo organismo sarà guidato dal Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze dell’Università di Siena, con il coordinamento del dottor Alberto Benelli e dei professori Simone Rossi e Monica Ulivelli. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, rappresentata dal professor Mario Alberto Battaglia.
Nel consorzio sono coinvolti numerosi esperti di fama internazionale, tra cui i professori John DeLuca, Charles Guttmann, Moussa Chala, Maria Pia Amato e Letizia Leocani, insieme ad altri specialisti impegnati nello studio della sclerosi multipla e dei suoi sintomi.
L’obiettivo della nuova rete scientifica sarà quello di sviluppare collaborazioni interdisciplinari, promuovere attività di ricerca congiunte e favorire programmi di finanziamento e raccolta fondi, con particolare attenzione al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.
Il professor Simone Rossi ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “La nascita del Consorzio rappresenta un passo fondamentale per la ricerca. Siamo orgogliosi che questo percorso parta da Siena grazie al lavoro di un gruppo altamente qualificato. Le sinergie sviluppate in questi giorni aprono a nuovi obiettivi scientifici che puntiamo a raggiungere nei prossimi anni”.







































