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NALDINI: “IL COSTONE VUOL CRESCERE PUNTANDO SUI GIOVANI”

News inserita il 02-10-2020 - Sport

Parla il direttore generale gialloverde: “C Silver molto difficile, ma non ci tiriamo indietro”

Andrea Naldini_Costone Siena

Giovane, rinnovato e ambizioso. Il Costone targato Vismederi si presenta ai nastri di partenza della C Silver con l’obiettivo di compiere un altro passo su quel cammino che nelle ultime stagioni ha visto la società gialloverde essere protagonista in categoria, anche sfiorando la promozione al piano di sopra.
Ne parliamo con Andrea Naldini, confermato nel ruolo di direttore generale del club (a puntare su di lui, la scorsa estate, furono il presidente Montomoli ed il vice presidente Rosa) dopo una lunga militanza con lo staff tecnico costoniano, iniziata a metà anni Novanta e (fatta eccezione per un quadriennio trascorso in terra fiorentina) approdata al passaggio dietro la scrivania della Piaggia.
Naldini, il Costone riparte con la conferma in panchina di Francesco Braccagni…
I suoi risultati parlano chiaro. Nel 2019 siamo arrivati ad un canestro da una clamorosa promozione in C Gold e prima dello stop di marzo eravamo in lotta per i playoff, nonostante gli infortuni ai quali abbiamo pagato dazio: Francesco è una persona seria e preparata, qui si è integrato bene ed ha entusiasmo e volontà per guidare nel migliore dei modi la squadra. Accanto a lui ci sarà uno staff tecnico potenziato dall’innesto di David Fattorini e Francesco Borsi e siamo molto contenti di confermare Franco Maggiorelli nel ruolo di preparatore atletico.
In che modo avete lavorato per allestire il roster gialloverde?
Prima di tutto confermando Bruttini, Angeli, Panichi e Tognazzi. A loro aggiungiamo Juliatto, il giocatore brasiliano arrivato poco prima dello stop ai campionati, che ha acquisito cittadinanza italiana: è un ragazzo con ottimi mezzi fisici, durante l’estate non gli sono mancate offerte da altre società ma è voluto fortemente rimanere con il Costone. In cabina di regia ci sarà Ceccarelli, che rientra da Chiusi ed è un playmaker notevole per la C Silver, al suo fianco l’esperienza ed il carisma di Bonelli, che sta affrontando questo ritorno all’agonismo con un atteggiamento e ritmi di lavoro quasi da professionista.
La “colonia brasiliana” si è allargata con Silveira…
Samuel viveva e studiava in Portogallo, dove ha disputato un campionato paragonabile alla nostra serie C. Giunto in estate a Siena, si è subito iscritto all’Università per Stranieri: è un lungo con un atletismo fuori dal comune per la categoria ed ha anche buoni fondamentali, ma il fatto che sia un 2000 lo rende soprattutto un giocatore futuribile. Puntiamo molto sui giovani, come testimonia la presenza in prima squadra di Giacomo Ricci (con lui prosegue una tradizione familiare che pianta solide radici in Vallepiatta grazie al babbo Francesco, allo zio Daniele, al nonno Giulio Cesare, ndr) e Pietro Curti, due nostri Under 20, ma anche di Falsetti, arrivato a titolo definitivo dalla Mens Sana.
Nella stagione in cui torneranno a giocare un derby, quindi, Costone e Mens Sana collaborano?
Sul campo è naturale che ci sia competizione e il campanilismo fa parte del gioco, ma deve rimanere un campanilismo sano. Se invece si parla di rapporti tra clubs, credo che riuscire ad avere contatti, ad interfacciarsi e, quando possibile, a collaborare, sia la miglior strada da percorrere: con Riccardo Caliani c’è un dialogo corretto e cordiale, a conferma del quale cito il prestito di Spaggiari, un ragazzo del nostro vivaio che giocherà la prossima stagione con le giovanili della Mens Sana. Siena ha nel basket il proprio traino ma rimane una città di meno di 60 mila abitanti: certe iniziative comuni, ad esempio presentarsi ad eventi giovanili nazionali mettendo assieme i giocatori delle tre società cittadine, può solo giovare al rilancio di tutto il movimento.
Un giudizio sulla nuova formula del campionato?
Negativo. Aspettiamo l’ufficialità, ma l’idea di una suddivisione geografica fra le squadre della costa e quelle di terra non fa il bene di nessuno: sicuramente non il nostro, né credo quello della Mens Sana, perché faremo i conti con un girone di altissimo livello che ci costringerà ogni settimana a disputare partite di elevata difficoltà. È quantomeno singolare che la Federazione abbia voluto allargare la C Silver a 16 squadre partecipanti, mentre in C Gold non sono state accettate domande di ammissione, tra cui la nostra, ed il campionato è rimasto “zoppo”, con 15 partecipanti.
Dove vuole arrivare il Costone?
L’obiettivo è vincere il più possibile, che tradotto in un piazzamento significa intanto partecipare ai playoff e, in quel momento, vedere dove sarà possibile arrivare. La C Silver è un campionato che cresce di livello stagione dopo stagione grazie all’innesto di giocatori, magari non più giovanissimi, che scendono di categoria dalla C Gold o dalla B: noi abbiamo un gruppo molto giovane, ma non ci tiriamo indietro.
Quanto è complessa la gestione di una società ai tempi del Covid 19?
Vismederi è un grande e appassionato sponsor che, assieme ad altri partner, ci garantisce un sostegno fondamentale, ma la congiuntura economica è tutto meno che favorevole. Ci appoggiamo alla passione di tante persone, per primi i ragazzi che giocano e che, solo in qualche caso, usufruiscono di piccoli rimborsi spese. In momenti come questi si devono soprattutto tirar fuori idee per il futuro, ci stiamo provando con una vera e propria rifondazione del vivaio, un Costone 2.0 che ha nella guida tecnica di David Fattorini e nei ritorni in panchina di Leonardo Frati, Matteo e Francesco Borsi il proprio punto di ripartenza. Il 31 agosto abbiamo allestito il camp #wearecostone, al quale hanno partecipato oltre 60 bambini e che ha prodotto un incremento importante alle iscrizioni per il minibasket, quanto al settore giovanile quest’anno parteciperemo ai campionati Under 14, Under 15, Under 18 e Under 20.
Tempi duri anche per la cosiddetta vita di squadra…
Misurazione della temperatura, certificazioni, distanziamento negli spogliatoi e sotto le docce sono situazioni con le quali dobbiamo quotidianamente convivere, purtroppo in uno sport di contatto come il basket anche solo battersi il cinque è diventato un problema: ringrazio dirigenti e accompagnatori, che stanno svolgendo un lavoro eccellente per far rispettare queste ed altre misure. Ci sono poi le limitazioni per il pubblico a rendere ulteriormente spiacevole il contesto: non faccio paragoni con la Mens Sana, non avrebbe senso perchè la Mens Sana ha un seguito numericamente da serie A, ma nel nostro piccolo la mancanza di un tifo che è fedele e caloroso si farà sentire. Ci organizzeremo con Costone Channel che trasmetterà le partite in diretta su facebook, la speranza però è tornare presto ad una situazione di normalità.
Matteo Tasso

 

 

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