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MUSICA POST COVID, LA PROMESSA DI DRIGO: “PRESTO I NEGRITA A SUONARE A SIENA”

News inserita il 01-08-2020 - Attualità - Rubrica OK musica

La band aretina riprende i concerti dopo il lockdown, il chitarrista ricorda le serate Al Cambio

Per i Negrita il tour celebrativo di 25 anni di carriera si era interrotto bruscamente, a causa della pandemia, a Montecatini. Era il 29 febbraio e in Italia stava per iniziare il lockdown. Concerti e spettacoli hanno subito un brusco stop ma ora si prova a ripartire anche perché, come diceva una canzone, la musica non finirà mai. La band aretina, in attesa di concludere la precedente tournée, ha messo in programma due eventi a distanza di 24 ore: ieri ad Aosta e stasera a Pistoia, ore 21:30 in Piazza Duomo.
Enrico “Drigo” Salvi, geniale chitarrista del gruppo, non nasconde un po' di fibrillazione per questo nuovo “debutto”:
«Finalmente si ricomincia. È molto piacevole poter tornare a suonare anche se, dalle notizie che arrivano, la fine di questo brutto periodo è ancora lontana. Fortunatamente siamo in estate e si possono fare concerti all'aperto, rispettando le regole e le limitazioni previste. Ad Aosta il nostro pubblico era seduto in un grandissimo prato davanti a noi. Un'atmosfera che mi ha ricordato gli anni settanta, l'epoca dei “figli dei fiori”. È difficile capire cosa succederà nei prossimi mesi, viviamo alla giornata.»

Durante la pandemia i vostri fan vi hanno seguito grazie alle nuove tecnologie; avete fatto collegamenti in diretta, avete dato consigli, avete raccontato come stavate passando il tempo a casa. Forse è anche cambiato il modo di interagire, di utilizzare i social?

«Spesso abbiamo criticato i social, portatori di gossip e illazioni. Invece durante la pandemia internet e le varie piattaforme ci hanno permesso di non perdere contatto con il mondo esterno e con gli amici che ci seguono. Dobbiamo riconoscere la grande utilità e la forza comunicativa dei social.»

Tra i personaggi pubblici c'è anche chi ha deciso di rinunciare all'eccessiva esposizione mediatica sul web e al continuo confronto con gli ammiratori troppo assillanti. Gli haters fanno così paura?

«Quando ti rivolgi a un vasto pubblico e, in maniera diretta e sincera, rendi note le tue opinioni o le tue preferenze, anche politiche, è chiaro che ti esponi a critiche e commenti negativi. Scrivere una frase e ricevere un dissenso di massa ti fa stare male. Davvero. Una volta, tempo fa, avevo fatto un post per il compleanno di Vasco Rossi. “Auguri, Maestro”: bastò questo per scatenare contro di me una serie di insulti da chi evidentemente non apprezzava il rocker modenese. Sono rimasto così male che per un anno mi sono allontanato dai social...»

Ma fortunatamente non ti sei allontanato dalla musica! I Negrita, con oltre 5 lustri di attività e in continua evoluzione, hanno sempre superato ostacoli e le mode musicali del momento.

«La nostra carriera, dopo il secondo album (Paradisi per illusi), è caratterizzata da una trasformazione dietro l'altra. Un ripetuto cambiamento che per il nostro pubblico, all'inizio, fu uno shock; adesso invece ad ogni nostra nuova uscita c'è curiosità e attesa per scoprire ritmi, sound e magari uno stile diverso dal disco precedente.»

Oggi a Pistoia cosa ci dobbiamo aspettare? Tra l'altro su Instagram hai scritto che stavi riflettendo su quali chitarre utilizzare.

«Ci presentiamo con la formula Negrita Acoustic Trio: Pau, Mac e Drigo e le nostre chitarre. Per un concerto ancora più “intimo” che spero sia apprezzato. Ci siamo esibiti nei piccoli club e nei grandi palazzetti, all'aperto e nei teatri, ma suonare in questa famosa piazza di Pistoia, che ho frequentato molto, è per me un sogno che si realizza. Fin da giovanissimo ero presente alle leggendarie edizioni del Blues Festival, ho visto dal vivo grandi artisti come B.B. King, John Lee Hooker, Buddy Guy, Stevie Ray Vaughan. Lo confesso, sarò un po' emozionato.»

Cosa c'è nell'immediato futuro dei Negrita?

«Il lockdown ha mandato all'aria i programmi di tanti artisti ma, piccola consolazione, ha permesso di riflettere, capire, approfondire alcuni aspetti del nostro lavoro e della vita quotidiana. Elaborare progetti e scrivere canzoni, in fondo è quello che proviamo ancora a fare. Intanto viviamo con entusiasmo questa ripartenza.»

La vostra carriera è praticamente iniziata a Siena. Però mancate dal 2005. Quando tornate nella città del Palio?

«Adesso che non si fanno viaggi all'estero possiamo riscoprire la nostra meravigliosa Toscana. Ci sono luoghi bellissimi, borghi incantevoli, paesaggi mozzafiato. Siena è meravigliosa, sono venuto anche poco prima del lockdown. I ricordi del passato non si possono cancellare, le serate Al Cambio restano indimenticabili. Appena possibile torniamo a suonare nella vostra città. Promesso!»

Alessandro Pagliai

 

 

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