MPS, MICHELOTTI (FDI): "NO ALLO SMEMBRAMENTO, VA DIFESO IL LEGAME CON SIENA"

News inserita il 02-09-2026 - Attualità Siena

Il deputato senese interviene al Consiglio comunale straordinario sul futuro della banca: «Il valore ricostruito in questi anni non venga disperso»

Il futuro di Monte dei Paschi di Siena e il mantenimento del suo legame con il territorio sono al centro dell’intervento del deputato senese di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti, intervenuto al Consiglio comunale straordinario dedicato alla banca.

«Da Siena deve arrivare un messaggio netto: il Monte dei Paschi non può essere smembrato, svuotato delle sue funzioni e ridotto ad una semplice insegna», afferma Michelotti. Per il deputato, difendere l’integrità di MPS significa tutelarne «il nome, le professionalità, le funzioni direzionali e strategiche ed il legame con Siena».

Michelotti richiama quindi la posizione del governo e di Fratelli d’Italia, definendola improntata al rispetto del mercato e delle sue regole, ma senza indifferenza rispetto al futuro dell’istituto. Il deputato cita anche le parole pronunciate alcune settimane fa da Giorgia Meloni, che aveva definito MPS un «pezzo pregiato», indicando come obiettivo quello di una banca forte e competitiva ed escludendo ipotesi di smembramento.

Secondo Michelotti, la neutralità del governo rispetto alle operazioni finanziarie non equivale a una neutralità rispetto agli interessi strategici nazionali e senesi. Da qui l’attacco alla sinistra, accusata di contestare a Roma una presunta interferenza del governo nel risiko bancario e, allo stesso tempo, di chiedere a Siena un intervento più incisivo.

«Non si può essere ultraliberisti a Roma e interventisti a Siena secondo la convenienza politica del momento», sostiene Michelotti, che critica inoltre chi oggi si presenta come difensore della senesità. Secondo il deputato di Fratelli d’Italia, per decenni «un preciso sistema politico» avrebbe utilizzato Monte e Fondazione come strumenti di potere, contribuendo alla dispersione del patrimonio e del peso dell’azionariato territoriale.

La richiesta avanzata da Michelotti è che il valore ricostruito negli ultimi anni non venga disperso. «MPS deve poter crescere integra e forte, conservando il proprio nome, le proprie professionalità, le funzioni strategiche e il suo legame con Siena. Su questo saremo decisi fino in fondo», conclude il deputato.

 

 

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