OK Siena
CinemaSondaggiYouTubeXFacebook

 

MPS: FABIO, CARLETTI E GIANI SCRIVONO ALLA UE SUGLI EFFETTI SULLA CONCORRENZA

News inserita il - Attualità Siena

Comune di Siena, Provincia e Regione Toscana scrivono alla Commissione europea

 MPS: FABIO, CARLETTI E GIANI SCRIVONO ALLA UE SUGLI EFFETTI SULLA CONCORRENZA

Mps: lettera congiunta commissione europea

Comune di Siena, Provincia e Regione Toscana hanno scritto alla Commissione europea per richiamare l’attenzione sui possibili profili di rilevanza europea legati all’operazione riguardante Banca Monte dei Paschi di Siena, attualmente all’esame dell’Agcm nell’ambito del procedimento C12836.

La lettera, indirizzata alla Direzione Generale della Concorrenza (DG Competition), porta le firme del Sindaco di Siena Nicoletta Fabio, della Presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Le tre istituzioni chiedono che siano valutati con attenzione i possibili effetti dell’operazione sulla concorrenza, sulla pluralità dell’offerta bancaria e assicurativa e sulla capacità del sistema creditizio di sostenere famiglie e imprese.

«Continuiamo a muoverci con senso di responsabilità istituzionale e nel rispetto delle competenze delle autorità preposte – dichiarano congiuntamente Fabio, Carletti e Giani –. La nostra non è una richiesta di interferire nelle dinamiche di mercato, ma di verificare fino in fondo gli effetti che potrebbero prodursi sulla concorrenza, sulla pluralità dell’offerta bancaria, assicurativa e, soprattutto, sulla capacità del sistema creditizio di continuare a sostenere adeguatamente famiglie e imprese».

Nella lettera vengono indicati diversi aspetti sui quali Comune, Provincia e Regione sollecitano l’attenzione della Commissione europea. Fra questi figurano la struttura dei mercati bancari e il loro effettivo grado di concentrazione, l’accesso al credito, la qualità dei servizi e l’efficacia dell’eventuale compendio destinato alla cessione e dei relativi rimedi.

Sono dieci, in particolare, i punti sottoposti alla DG Competition: il monitoraggio dell’evoluzione dell’operazione e del procedimento C12836 dell’Agcm; la valutazione degli eventuali profili rilevanti per il funzionamento del mercato interno e per la disciplina europea delle concentrazioni; l’analisi degli effetti sui mercati bancari anche nella loro dimensione territoriale; l’attenzione all’accesso al credito per Pmi, microimprese e famiglie; la verifica della capacità competitiva effettiva e durevole del compendio bancario destinato alla cessione.

Le istituzioni chiedono inoltre di considerare indicatori concreti, come i tempi di accettazione del credito e l’autonomia decisionale delle strutture territoriali; di tenere conto delle evidenze provenienti dagli enti territoriali e dalle rappresentanze economiche, dei consumatori e dei lavoratori; di valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, gli strumenti previsti dal Regolamento europeo sulle concentrazioni; di assicurare il coordinamento con Agcm, Bce, Banca d’Italia e le altre autorità interessate. Infine, viene chiesto alla Commissione di indicare le modalità attraverso le quali le istituzioni firmatarie potranno trasmettere ulteriori osservazioni, informazioni e documentazione tecnica.

Secondo Comune, Provincia e Regione, l’analisi degli effetti sulla concorrenza non dovrebbe limitarsi al numero degli sportelli. Una rete bancaria, sottolineano le tre istituzioni, comprende infatti persone, competenze, processi e strumenti commerciali destinati a famiglie e imprese. In questa prospettiva, la rete Mps viene considerata un asset importante dell’economia nazionale e un suo significativo ridimensionamento potrebbe produrre effetti sulla concorrenza non rilevabili attraverso la sola misurazione delle sovrapposizioni, riducendo la capacità del mercato di offrire prodotti e servizi.

Particolare attenzione viene riservata anche all’eventuale compendio bancario destinato alla cessione. Comune, Provincia e Regione chiedono che non ne venga valutata soltanto la consistenza quantitativa, ma anche la capacità concreta di operare come concorrente autonomo, credibile e durevole, disponendo delle risorse e dell’autonomia necessarie a compensare la capacità produttiva e distributiva che verrebbe meno in seguito all’operazione.

«Non intendiamo anticipare valutazioni che spettano alle autorità competenti – proseguono Fabio, Carletti e Giani – ma chiediamo che nessun elemento venga trascurato. La dimensione territoriale del credito, la tutela della concorrenza e la possibilità per imprese e famiglie di poter contare su un’offerta bancaria realmente plurale sono questioni di interesse generale. È questo il senso dell’iniziativa che abbiamo assunto. Su Mps le istituzioni del territorio continueranno a fare la propria parte, insieme».

 

 

Galleria Fotografica

Web tv