MONTERONI D'ARBIA RICORDA SAVASTANO E TARSILLI A 44 ANNI DALL'ECCIDIO

News inserita il 21-01-2026 - Monteroni d'Arbia

Cerimonia solenne per i due carabinieri uccisi nel 1982 da "Prima Linea"

Monteroni d’Arbia ha commemorato il 44° anniversario dell’uccisione dei Carabinieri Giuseppe Savastano ed Euro Tarsilli, decorati con la Croce al Valor Militare alla memoria. La cerimonia militare e religiosa si è svolta oggi alla presenza delle autorità civili e militari, dei familiari dei caduti e degli studenti delle scuole medie “R. Fucini”.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il Vicario del Prefetto di Siena, Immacolata Amalfitano, il sindaco di Monteroni d’Arbia, il sindaco di Bolsena (VT), il vicesindaco di Belvedere Ostrense (AN), il presidente della Provincia di Siena, i vertici delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate del territorio e il comandante provinciale dei Carabinieri di Siena, colonnello Giulio Modesti.

Era il 21 gennaio 1982 quando, nel pieno degli anni di piombo, i due giovani carabinieri di leva persero la vita in un agguato terroristico. Poche ore prima, un commando dell’organizzazione eversiva “Prima Linea” aveva compiuto una rapina in una filiale del Monte dei Paschi di Siena. Intuendo una possibile fuga a bordo di un autobus di linea diretto verso Montalcino, il maresciallo Augusto Barna, comandante della stazione di Murlo, insieme a Savastano e Tarsilli, decise di fermare il mezzo per un controllo.

Mentre il maresciallo saliva a bordo dell’autobus, sul quale viaggiavano circa trenta passeggeri, i due carabinieri si posizionarono ai lati del mezzo per garantire la sicurezza. Individuati due sospetti, un uomo e una donna, Barna li invitò a scendere per l’identificazione. In quel momento, un terzo terrorista aprì improvvisamente il fuoco, colpendo mortalmente i due militari. Il maresciallo reagì all’agguato, uccidendo uno degli attentatori e ferendone un altro, prima di riuscire a mettersi in salvo nonostante fosse stato colpito.

Il terrorista ucciso venne successivamente identificato come Lucio Di Giacomo, nome di battaglia “Olmo”. Il resto del commando riuscì inizialmente a fuggire, ma venne intercettato nei giorni successivi e arrestato. Ai due carabinieri caduti fu conferita la Croce al Valor Militare alla memoria, mentre al maresciallo Barna venne assegnata la Medaglia d’Argento al Valor Militare.

La commemorazione ha rappresentato un momento di profondo raccoglimento e memoria, soprattutto per le giovani generazioni presenti, chiamate a custodire il ricordo di due ragazzi che, in anni segnati dal terrorismo e dalla violenza politica, scelsero di servire lo Stato con coraggio, senso del dovere e dedizione alla Patria.

 

 

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