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MONEY TRANSFER, CONTROLLI A TAPPETO DELLA FINANZA IN PROVINCIA DI SIENA

News inserita il 20-08-2019 - Cronaca

Le Fiamme Gialle stanno battendo il territorio per un’attività di prevenzione di operazioni illecite

È ormai noto come i circuiti internazionali e non, di rimessa di danaro possano celare fenomeni di riciclaggio di denaro sporco e di finanziamento del terrorismo; non è inconsueto, infatti, imbattersi, nel corso dei controlli presso esercenti che eroghino servizi di money transfer, in tentativi di trasferimento di proventi illeciti provenienti da reati e, soprattutto negli ultimi anni, di finanziamento dei tristemente noti foreign fighters.
È in questo contesto che si colloca la presenza ispettiva delle Fiamme Gialle senesi con i propri poteri di polizia economico-finanziaria.
I finanzieri stanno battendo il territorio della provincia per un’attività di prevenzione di questo pericoloso tipo di fenomeno illecito. Sono stati più di 25 i controlli straordinari di sicurezza sinora effettuati dall’inizio dell’anno nei confronti di esercizi commerciali di rimessa di danaro.
I controlli, in buona sostanza, consistono nell’analisi delle transazioni operate a favore di soggetti residenti in Paesi a rischio, nonché nella identificazione di chi ha effettuato l’operazione e del beneficiario delle somme trasferite. La successiva fase consiste nel verificare l’eventuale inserimento dei soggetti attivi dell’operazione monetaria nelle apposite black list antiterrorismo diramate dagli Organismi internazionali preposti.
Altro aspetto che viene analizzato è il fenomeno di frammentare gli importi movimentati al fine di eludere i controlli antiriciclaggio.
L’evoluzione che ha interessato, negli ultimi decenni, la normativa di prevenzione e contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, ha perseguito l’obiettivo di affinare gli strumenti per arginare gli schemi sempre più innovativi e diversificati con cui la criminalità tenta di riciclare capitali di provenienza delittuosa, ovvero destinare risorse a beneficio degli ambienti a rischio radicalizzazione.
In questo scenario, la Guardia di Finanza, quale moderna forza di polizia economico – finanziaria, è chiamata a sviluppare le proprie azioni, coerentemente alle previsioni normative di riferimento, verso i soggetti considerati più permeabili, in quanto suscettibili di essere utilizzati per scopi illeciti.

 

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