MISSIONE IN 3 OSPEDALI DI UGANDA E KENYA PER I PROFESSIONISTI DELL'AOU SENESE

News inserita il 30-12-2024 - Attualità Siena

Prosegue l'Impegno nella cooperazione internazionale

L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese (Aou Senese) rinnova il proprio impegno nella cooperazione internazionale attraverso missioni che rafforzano la formazione e le buone pratiche in ambito sanitario in paesi emergenti. Tra novembre e dicembre, un team di operatori sanitari dell’Aou Senese ha svolto una missione in Uganda e Kenya, offrendo supporto ai professionisti locali presso il Pope John XXIII Hospital ad Aber, il Ruaraka Uhai Neema Hospital a Nairobi e il North Kinangop Catholic Hospital.

Dal 2005 in Kenya e dal 2012 in Uganda, l’Aou Senese è attivamente impegnata nella formazione sulle cure essenziali al neonato e alla madre, nonché nello sviluppo di procedure e buone pratiche in ambito perinatale. Il dottor Stefano Zani, referente della cooperazione internazionale dell’azienda, sottolinea i numeri significativi raggiunti durante la missione: «Sono stati coinvolti circa 80 operatori sanitari locali nella formazione specifica, oltre a molti altri che hanno ricevuto formazione sul campo nei reparti di Neonatologia e Patologia Neonatale. In Uganda, il reparto di Neonatologia gestisce annualmente circa 1.400 ricoveri e 3.600 parti, mentre in Kenya si contano 2.500 parti e 1.200 neonati ammessi ogni anno».

Tra le strategie chiave implementate, l’approccio “Kangaroo Mother Care” si è rivelato fondamentale per coinvolgere entrambi i genitori nel processo di cura, migliorando non solo gli esiti clinici ma anche il panorama culturale locale. «La sfida è usare in modo razionale gli strumenti disponibili, ottimizzando le risorse», aggiunge Zani. Cruciale è anche il sostegno fornito dal Gruppo Cuamm Siena e da “Amici di Milano”, che dal 2020 finanzia risorse umane essenziali in entrambi i paesi.

La dottoressa Barbara Tomasini, direttrice della Terapia Intensiva Neonatale dell’Aou Senese, ha evidenziato l’importanza della rete di supporto: «Il progetto, sostenuto dalla Regione Toscana, permette di mantenere le attività di base, mentre la rete consente ulteriori miglioramenti nella qualità delle cure perinatali. La collaborazione con i professionisti locali ha mostrato un continuo miglioramento nei dati clinici, infondendo energia e motivazione per proseguire con entusiasmo».

Durante la missione, il team ha anche verificato l’implementazione del progetto “Multicountries”, che coinvolge Kenya, Uganda e Tanzania, sotto il mandato del Centro Salute Globale. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo verso un miglioramento sostenibile e condiviso della qualità delle cure nei contesti perinatali.

 

 

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