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MINORENNI TRA ARMI E PROPAGANDA NEONAZISTA: BLITZ DELLA DIGOS A SIENA

News inserita il 19-05-2026 - Cronaca Siena

Tredici ragazzi del Senese denunciati per detenzione illegale di armi, diffusione di materiale pedopornografico e contenuti d’odio legati all’estremismo di matrice fascista e nazista.

Tredici minorenni residenti tra Siena e provincia sono stati denunciati dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze. Le accuse, formulate a vario titolo, comprendono detenzione illegale di armi, diffusione di materiale pedopornografico, propaganda di idee fondate sull’odio razziale ed etnico e apologia del fascismo e del nazismo.

L’inchiesta, condotta dagli investigatori della DIGOS della Questura di Siena, era partita nel luglio 2025 dopo una serie di accertamenti su due giovani minorenni. Durante le perquisizioni nelle rispettive abitazioni, gli agenti avevano sequestrato un fucile a doppia canna funzionante e munizioni calibro 9.

L’analisi dei dispositivi informatici sequestrati ha poi consentito agli investigatori di ricostruire una rete di rapporti tra giovanissimi attivi principalmente sui social network. Secondo quanto emerso, i ragazzi avrebbero preso parte a gruppi virtuali di estrema destra caratterizzati da contenuti suprematisti, xenofobi e violenti.

Le indagini avrebbero documentato la condivisione di messaggi, immagini e video inneggianti all’odio verso immigrati, persone straniere, fedeli islamici e appartenenti alla comunità LGBTQ+, oltre a riferimenti espliciti all’ideologia nazifascista. In alcune chat, dal nome ritenuto emblematico dagli investigatori, sarebbero stati esaltati Benito Mussolini e Adolf Hitler con l’uso costante di linguaggi discriminatori e simboli riconducibili ai regimi totalitari del Novecento.

All’interno dei gruppi sarebbero inoltre circolati contenuti relativi all’uso di armi, comprese pistole modificate, coltelli, tirapugni ed esplosivi artigianali. Gli investigatori hanno rilevato anche la presenza di numerosi file multimediali a contenuto pedopornografico condivisi attraverso sticker e brevi clip diffuse nelle conversazioni online.

Secondo gli accertamenti, alcuni dei giovani avrebbero manifestato l’intenzione di organizzare ronde punitive contro stranieri in seguito ad alcune risse avvenute nel territorio senese, progetto che però non sarebbe mai stato concretizzato.

L’inchiesta avrebbe inoltre individuato il ruolo centrale di due minorenni considerati dagli investigatori figure di riferimento del gruppo, capaci di orientare le attività e i comportamenti degli altri partecipanti alle chat.

Al termine degli accertamenti, tutti e 13 i ragazzi sono stati denunciati alla Procura minorile di Firenze. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con eventuale sentenza definitiva di condanna.

 

 

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