MENSA SCOLASTICA A SIENA, I GENITORI DEI BAMBINI NON RESIDENTI PROTESTANO

News inserita il 04-10-2022 - Attualità Siena

Inviate lettere ai sindaci, ai dirigenti scolastici e alla stampa

 

La protesta dei genitori dei bambini non residenti a Siena relativamente alla mensa e all'aumento riservato solo a loro non si placa. E partono le lettere per i dirigenti scolastici e per i sindaci, lettere inviate per PEC o raccomandata da tutti i genitori. In attesa delle risposte, gli stessi si rivolgono anche a Ok Siena per un ulteriore appello.

''Siamo un gruppo di genitori provenienti da comuni confinanti con la città di Siena, siamo residenti a Sovicille, Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni, Monteroni d’Arbia, Asciano, Gaiole in Chianti, Poggibonsi e Colle di Val d’Elsa - esordiscono le famiglie -. Per ragioni legate alla continuità scolastica, al progetto educativo, alle amicizie dei nostri figli e alla logistica lavorativa quotidiana, portiamo i nostri bambini a studiare nelle scuole senesi.''
''Da questo anno scolastico 2022/2023, il Comune di Siena, come noto, ha deciso un aumento del singolo pasto mensa del 33% a bambino/a, portandolo dai 6 euro a pasto agli attuali 8; va precisato che, in quanto non residenti, la tariffa applicata per i nostri figli non teneva conto dell’indice ISEE (in contrasto con la D.D.C. 212 del 27/10/15) e veniva applicata nel suo tetto massimo di 6 euro appunto - prosegue la missiva -. L’aumento non specificatamente motivato dal Comune di Siena è, nell’economia familiare di un anno scolastico, assai importante, basti pensare che per un singolo figlio si passa da circa 1200 euro annui a circa 1600, più 400 euro per un figlio, 800 per due e via discorrendo. In un momento storico così complesso, con un generale incremento delle spese un aumento del genere è preoccupante e, per alcune
famiglie insostenibile, comprendiamo le difficoltà del Comune di Siena ma non sono i 50mila euro provenienti dalle famiglie non residenti che fanno la differenza nelle casse comunali.''
La lettera quindi parla delle motivazioni per cui nasce questa protesta legata alla mensa, ''nel nome della sostenibilità, dell’uguaglianza e della libera scelta scolastica'' e descrive l'iniziativa di inviare le lettere a chi è in qualche modo interessato alla vicenda. Quindi dirigenze scolastiche, comune, sindaci del comprensorio senese.

''Le iniziative prese dal gruppo, che inizia a contare un centinaio di genitori - scrivono le famiglie -, sono state molteplici, in un primo momento abbiamo cercato di interagire con il Comune di Siena e con l’assessore Benini promotore dell’aumento, poi con i singoli Comuni di residenza riscontrando una difficoltà di interazione fra le varie amministrazioni, in seguito abbiamo deciso di attivare un’azione comune unitaria diretta a tutti i primi cittadini e ai dirigenti scolastici delle scuole frequentate dai nostri figli. Abbiamo scritto due lettere, una per i Dirigenti Scolastici e una per i Sindaci, ai primi chiediamo di poter trovare una soluzione utile a tutti per creare un’alternativa al pasto mensa obbligatorio e di parlare con l’assessore Benini, nella seconda richiamiamo i primi cittadini ai doveri di un amministratore chiedendo di programmare in tempi brevi un tavolo di confronto condiviso con il Comune di Siena al fine di venire incontro alle sofferenze economiche delle famiglie residenti nei Comuni da loro amministrati. Riteniamo che solo un’azione condivisa possa portare a dei risultati soddisfacenti, stiamo raccogliendo le risposte da entrambi gli interlocutori, ci vuole tempo ma abbiamo deciso di certificare tutte le mail inviate e chi di noi non ha potuto utilizzare lo strumento PEC si è avvalso della raccomandata.''

''Speriamo - concludono i genitori - che chi ha la possibilità di decidere lo faccia nell’ottica dell’abbattimento delle diseguaglianze e del bene comune, il diritto allo studio è sancito dalla Costituzione (art. 34 del testo Costituzionale) e va a braccetto con l’art. 3 [“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”]

Annalisa Coppolaro

 

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