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MENS SANA, SI AVVICINA IL BIG MATCH. BINELLA: “FUCECCHIO? FORTE ED ESPERTA"

News inserita il 25-11-2021 - Mens sana

Il coach biancoverde commenta l’ottimo avvio di stagione: “Morale alto, ma dobbiamo stare sul pezzo”

Pierfrancesco Binella_Mens Sana

In casa Namedsport è la settimana del big match contro la Folgore Fucecchio. Si gioca domenica pomeriggio (ore 18) al PalaEstra e anche se la classifica di C Silver, dopo otto giornate, scatta una fotografia diversa rispetto alle previsioni di uno scontro al vertice (Mens Sana capolista, imbattuta e solitaria, avversari di turno indietro di quattro lunghezze dopo due sconfitte inattese), rimane inalterata la sensazione che queste due squadre, magari non da sole (gli exploit di Altopascio non sono un caso, neppure la buona tenuta del Costone a fronte dei problemi di infermeria), si ritroveranno a competere per la vetta della classifica per tutta l’annata.
Come i biancoverdi senesi arrivano alla palla a due lo abbiamo chiesto a coach Pierfrancesco Binella, senza dubbio rinfrancato dai risultati e dal basket che i suoi stanno esprimendo.
Binella, vincere sul campo del Valdera in una serata difficile sul piano offensivo cosa significa?
“Serate in cui si incontrano difficoltà a fare canestro, purtroppo, possono capitare, ma in questi campionati la prima regola è tenere dietro, cioè difendere bene. È stata una vittoria costruita sulla grande solidità difensiva che abbiamo avuto, perché concedere soli 56 punti, in trasferta, a una squadra che ne aveva segnati 70 per vincere su un campo difficilissimo come quello di Fucecchio rappresenta un tema determinante, soprattutto in un contesto di grande nostra difficoltà ai tiri liberi, di percentuali che non ci hanno assistito in attacco e, appunto, di soluzioni difensive complesse proposte da Valdera, che ha alternato la zona classica ad una zona adattata e poi alla match up.”.
A proposito di tiri liberi, il 10 su 24 di domenica scorsa è un fattore emotivo o un aspetto allenabile in palestra?
“I tiri liberi sono un aspetto che alleniamo periodicamente e sul quale abbiamo avuto in partita risposte talvolta molto positive, in altre circostanze estremamente negative. Di sicuro è un argomento che inizia a diventare un piccolo fattore e che merita attenzione, stiamo cercando di proporlo in varie forme e modi durante gli allenamenti: a mente libera, ma pure sotto stress, nei momenti di fatica e in quelli di stanchezza. Ci stiamo lavorando”.
Nell’ultima partita è mancato Del Cucina, che sul perimetro avrebbe forse garantito percentuali migliori. Quali sono, oggi, le sue condizioni?
“Ha subito un infortunio (leggero trauma distorsivo al ginocchio, ndr) a metà della scorsa settimana. Mercoledì sera ha provato con il gruppo uno spezzone di allenamento senza contrasto difensivo, monitoreremo e valuteremo la situazione nelle prossime ore”.
L’ottimo avvio stagionale della Mens Sana è attribuito all’abbondanza di rotazioni tra gli esterni, in realtà l’impatto di Sabia è spesso risultato determinante…
“Alessio sta facendo molto bene. In estate l’idea è stata quella di mettere in piedi un sistema profondo sugli esterni perché in queste categorie, se andiamo a vedere gli altri roster, le squadre che ambiscono a disputare un campionato di alto livello sono costruite seguendo questa logica. Poi abbiamo puntato su lunghi atipici come Bovo e Iozzi, che pur nella differenza di caratteristiche sanno giocare fronte a canestro ma garantiscono solidità difensiva, sull’inserimento di Milano che da qualche settimana stiamo gestendo nel suo doppio tesseramento in Promozione con Asinalogna assieme a Giorgi e Santini e che, comunque, per taglia fisica è un giocatore vicino alle guardie e ci permette scelte difensive diverse. Arriviamo quindi a Sabia, appunto, che è sì l’unico centro di ruolo ma che è pure un riferimento fondamentale in attacco, quando necessitiamo un bilanciamento tra pallone dentro e pallone fuori, anche per dare convincimento agli esterni di un sistema pressoché senza ruoli”.
Vale a dire?
“Benincasa, Pannini, Sprugnoli e Menconi hanno tutti la capacità di giocare da play in qualsiasi assetto, Sprugnoli addirittura viene utilizzato con un ruolo da jolly quando giochiamo con quattro piccoli, mentre Tognazzi e Del Cucina sono più specializzati, rispettivamente, nell’attaccare il ferro e nel tirare da fuori. Per ogni partita, sulla carta, si può scegliere un assetto diverso a seconda sia delle analisi fatte in settimana, sia delle contingenze che il momento richiede. Abbiamo giocatori importanti, esperti e capaci, possono fare scelte decisive anche alzandosi dalla panchina, entrando in campo senza avere addosso la fatica dei minuti giocati: per il momento è un sistema che sta pagando, anche in termini di comprensione reciproca tra i ragazzi, chiaramente dovremo valutare tutto questo quando ci troveremo di fronte alla sconfitta, ma in termini di reazione sono comunque fiducioso”.
Ha citato Lorenzo Bovo, un giocatore che partita dopo partita sta trovando una propria dimensione e che ha margini importanti…
“Rappresenta il giocatore ideale per garantirci fisicità, scelte di tiro aperto in condizioni di vantaggio e un ingombro importante che permette di cambiare sui blocchi e prendersi in competenza difensiva un esterno. Sta crescendo e stiamo al contempo stimolandolo: può aggiungere molto, probabilmente è solo questione di sbloccarsi di fronte a certe gerarchie, al sistema di gioco che abbiamo. Nelle prossime partite mi piacerebbe vederlo ancora più spregiudicato offensivamente, ha le capacità per esserlo e in certe situazioni ha già dimostrato di saperlo fare, anche con doti tecniche importanti”.
L’aspetto umorale del gruppo, sicuramente molto positivo, in questa fase va saputo incanalare?
“È la parte più delicata e complessa da gestire all’indomani di una serie di vittorie in fila, risultati forse anche al di sopra delle nostre previsioni. Il morale è indubbiamente alto ed è un aspetto positivo, ma non deve produrre alcun rallentamento o rilassamento. Insomma, dobbiamo stare sul pezzo”.
La prossima partita sarà anche un test sul percorso che la Mens Sana ha intrapreso proprio dopo le sconfitte contro Fucecchio della scorsa stagione?
“È certamente una prova del nove rispetto all’idea di raggiungere un certo livello di competitività, idea scaturita alla fine del campionato scorso. Vogliamo testarci, capire se siamo in grado di competere con quel livello di basket, e di esperienza, che Fucecchio mostrò soprattutto nella partita disputata qui a Siena, togliendoci sostanzialmente la possibilità di raggiungere i playoff nonostante l’avessimo fortemente messa in difficoltà. C’è un pizzico di motivazione anche per questo motivo, fermo restando il fatto che nel tempo molte cose sono cambiate e che anche Fucecchio si è migliorata, diventando una squadra ancora più profonda”.
Non a caso, è la candidata più credibile alla promozione diretta in C Gold…
“Fucecchio è una compagine esperta, rispetto alla scorsa stagione ha aggiunto un esterno e un numero quattro, Orsini e Meucci, di livello e dispone di uno tra i migliori play della categoria, Berni. Possono giocare sia schierando contemporaneamente due numeri quattro per avere atipicità e allargare il campo, sia alternando a uno di essi i centimetri, la stazza e l’esperienza di Tessitori, che permette loro di giocare un basket più tradizionale. Nel settore lunghi hanno elementi capaci di giocare sia spalle che fronte a canestro, ma soprattutto contano su di un sistema consolidato e sull’abitudine a disputare partite del genere: arriveranno a Siena per riscattare le ultime due sconfitte, saranno sicuramente decisi a invertire la tendenza”.
Matteo Tasso

foto Mens Sana Basketball Academy

 

 

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