MENS SANA, RIPRESA DA INCORNICIARE E SPEZIA FINISCE AL TAPPETO

News inserita il 28-09-2025 - Mens sana Basket

Note di Siena vince (69-49) all'esordio. Prestazione super di Cerchiaro, Belli e Pucci firmano i canestri del parziale biancoverde

NOTE DI SIENA-TARROS LA SPEZIA 69-49 (17-21; 32-35; 50-41)

NOTE DI SIENA: Belli 13, Pannini 7, Calviani 3, Yarbanga 12, Pucci 8, Cerchiaro 12, Ferranti, Lodoli, Moretti ne, Nepi 1, Prosek 11, Jokic 2. All: Vecchi.

TARROS: Lamperi 2, Puccioni ne, Kmetic 16, Ramirez 6, Tedeschi ne, Farusi ne, Sabbadini ne, Tedoldi 5, Pesenato 8, Deri, Petrushevski 5, Cellerini 7. All: Ricci.

ARBITRI: Rossetti e Cavasin (Li).

La nuova Mens Sana si fa bella dopo l’intervallo e schianta (69-49) La Spezia nel match inaugurale della stagione.

Soffre e insegue (anche -10) nei primi 20’, la formazione di Federico Vecchi, ma il rientro dagli spogliatoi è un’esplosione di canestri (Belli, Prosek e Pucci sparano 7 triple nella ripresa) e pressione difensiva a tutto campo che mette al tappeto gli ospiti, tenuti nel terzo e quarto periodo a soli 14 punti segnati: ha tanti protagonisti la Note di Siena (Pannini è un buon pilota titolare aspettando il rientro di Perin, Yarbanga fa la voce grossa quando viene gettato nella mischia nonostante una condizione fisica ancora da trovare), ma per una sera il volto è quello di Simone Cerchiaro, presenza assoluta su entrambi i lati del campo (12 punti, 8 rimbalzi, 5 assist e 6 falli subiti per l’ultimo arrivato in viale Sclavo) sprizzando intensità nei 32’ che la panchina di casa gli concede. Non per caso, il minutaggio più alto nelle rotazioni senesi.

Liguri più reattivi alla palla a due, con Tedoldi e Kmetic sugli scudi (3-13) e la panchina di casa che è costretta a chiamare sospensione a fronte delle troppe palle perse sui primissimi possessi. Pannini smuove il tabellino segnando due volte da fuori (rimarranno le uniche triple biancoverdi dei primi due parziali) e con un pizzico di anticipo sulla tabella di marcia arriva il momento di Yarbanga, subito a segno (10-14 al 6’) con un pregevole giro e tiro: l’intensità della Tarros continua a farsi sentire, ma Prosek ci mette una pezza contenendo il divario sul -4 al primo stop. Minuti in regia e effetti speciali per Calviani, ragazzino del 2008 che Vecchi sta plasmando e che va a fare a sportellate con Cellerini e lo stesso Tedoldi prima di inventarsi un 2+1 sul quale il palasport esplode: La Spezia però non alza le mani dal manubrio e Kmetic, giocatore fuori categoria (ma la guarda di Cerchiaro e di Belli finirà per mandarlo fuori giri: 7 su 23 dal campo a fine gara per lo sloveno) infila il 23-31. All’intervallo si va sul 32-35, manna dal cielo per quello che si è visto fino a quel momento, con l’assist di Cerchiaro per la schiacciata di Yarbanga sulla sirena.

Andata al riposo con il 16% da oltre l’arco, la Mens Sana torna sul parquet sparando quattro triple (tre di Belli, una di Prosek) nei primi 6’ della ripresa e girando l’inerzia col parzialone di 17 a 2 che fa stampare sul tabellone il punteggio di 49-37. Ospiti che si riorganizzano ancora con Kmetic (52-45 a 8’ dall’ultima sirena), ma che hanno poco o nulla dagli altri: arriva così il momento di Pucci, autore di otto punti nel nuovo +11 (60-49) mensanino che costringe la panchina ligure al time out. Cerchiaro e Belli, però, anziché abbassare la guardia abbassano la saracinesca: sono altri due missili dai 6,75 e la Note di Siena suona una musica che diventa celestiale per i quasi 1300 tifosi accorsi in viale Sclavo a gustarsi l’esordio in B Interregionale. Titoli di coda mentre a Ramirez saltano i nervi e il divario diventa di 20 lunghezze: considerati i pronostici estivi che vogliono Mens Sana e Tarros in lotta per un posto di rincalzo alle super favorite Lucca e Costone, anche questa una gran bella notizia.

Domenica prossima i biancoverdi si fermano, lo impone il calendario di un campionato a partecipazione dispari. Data la situazione dell’infermeria, è tutto meno che una brutta notizia.

Matteo Tasso

 

 

Galleria Fotografica

Web tv