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MENS SANA, INNESTI MIRATI PER UN CAMPIONATO DI VERTICE

News inserita il 21-06-2021 - Mens sana

Caliani e Binella al lavoro per potenziare il roster biancoverde. Prima però servono le Doar della Fip

Edoardo Pannini_Mens Sana

Sarà una Mens Sana da vertice, con qualche inserimento per potenziare un organico che già ha fatto buone cose e che, proprio per questo motivo, non verrà snaturato.
Si guarda alla stagione 21/22 in viale Sclavo, lo si fa con rinnovate, anzi aumentate, ambizioni di crescita e risalita su quel lungo percorso di rinascita impostato nell’estate 2019, seppur in attesa di tutta una serie di certezze che al momento mancano. In primis i “paletti” del prossimo campionato di C Silver, la cui formula (numero di squadre partecipanti, modalità di svolgimento e numero di promozioni messe in palio per la categoria superiore, regole per la composizione dei roster in fatto di quote under e quote over da mandare a referto, percentuale di pubblico ammessa sugli spalti) non sarà certificata prima degli esiti del riassetto federale regionale in programma sabato prossimo, quando l’Assemblea straordinaria Fip si pronuncerà sulla candidatura a presidente di Massimo Faraoni. Un passaggio che interessa molto da vicino la società senese, dato che della lista dei candidati alla carica di consigliere regionale fa parte pure Riccardo Caliani, direttore generale di Mens Sana Basketball Academy il cui lavoro gode di grande considerazione sia per come sta strutturando il nuovo club biancoverde sia per come ha saputo muoversi durante i mesi invernali, quando è stato vero e proprio “motore” per la ripresa dell’attività e il ritorno all’attività agonistica di un campionato di C Silver altrimenti destinato a non disputarsi.
Ragionevole che le Doar, le disposizioni organizzative annuali regionali, siano pronte la prima settimana di luglio e che in quei giorni Caliani, assieme a coach Pierfrancesco Binella, concretizzi il piano di costruzione della nuova squadra biancoverde. Si ripartirà da alcune conferme, come detto: Edoardo Pannini, il capitano (foto Mens Sana Basketball Academy), Alessio Sabia, la bella sorpresa dell’annata appena conclusa, e Duccio Benincasa, un elemento di grande esperienza e carisma, rappresentano i tasselli fondamentali della Mens Sana che sarà, ma a bordo rimarranno anche altri giocatori che si sono guadagnati stima e considerazione per un percorso iniziato già durante il campionato di Promozione e proseguito con l’approdo in C, saltando di fatto una categoria. Si punta a promuovere quei giovani che sono molto cresciuti nell’ultimo torneo, si valutano le condizioni fisiche di chi l’ultimo torneo lo ha giocato senza poter dare un contributo costante (non è un caso che la squadra stia continuando ad allenarsi anche in queste settimane, lavoro che proseguirà fino a fine mese) e, ovviamente, ci si guarda intorno per colmare quelle lacune (cestistiche ma anche fisiche e, magari, di esperienza) che hanno visto la Named pagare dazio nella seconda fase ad avversarie maggiormente strutturate come Fucecchio Pisa, oppure subire il prepotente rientro del Costone, tutte squadre che (assieme ovviamente a Quarrata) avevano una, forse anche due marce in più rispetto a quella mensanina.
Matteo Tasso

 

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