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MENS SANA, IL GRANDE CUORE DEI TIFOSI CHE SI ABBONANO AL…BUIO

News inserita il 03-11-2020 - Mens sana

Sono già 120 le adesioni per sostenere i biancoverdi, ma la serie C partirà (nella migliore delle ipotesi) a gennaio

 Mens Sana squadra 20_21

Difficile guardare oltre il quotidiano, in una situazione che relega lo sport non professionistico ad un ruolo, per forza di cose, marginale. Sul basket di serie C, quello che vede ai nastri di partenza le maggiori realtà cittadine (con il distinguo di categoria tra la Virtus, che è iscritta alla Gold, e l’accoppiata Costone-Mens Sana impegnata sul gradino inferiore della Silver), è calato il sipario fino almeno al 10 gennaio 2021, data in cui il Consiglio Regionale Fip avrebbe fissato l’avvio dei campionati: condizionale, purtroppo, d’obbligo, nel momento in cui la salute viene prima di tutto e l’attualità racconta di una crescita esponenziale nel numero dei contagi da Covid-19, tanto da modificare con cadenza quasi settimanale i tristemente noti Dpcm, che inquadrano (o almeno cercano di farlo) ben altre priorità rispetto all’attività sul parquet, senior e giovanile, dei tre clubs senesi.
LA SITUAZIONE Se nulla cambierà (ma in questo momento i punti interrogativi sono moltissimi) rispetto alle decisioni prese da Fip Toscana, l’appuntamento per il ritorno in palestra di Virtus, Costone e Mens Sana è fissato al 25 novembre. Il fatto che fino a quel giorno ciascun cestista possa singolarmente allenarsi in “spazi attrezzati” (così recita la delibera) è da parametrare a ciò che potrebbe essere scritto sul nuovo Dpcm in arrivo e poco senso ha quindi soffermarsi su un’interpretazione di quel concetto (spazi attrezzati, appunto), quanto all’avvio effettivo dell’attività agonistica, bisognerà capire se a gennaio esisteranno realmente i presupposti per tornare in campo e affrontarsi sotto canestro in uno sport che prevede il contatto fisico, oppure se si renderà necessario un nuovo slittamento a primavera. Che poi rappresenterebbe l’ultima ratio per provare a salvare la stagione, oltre a cercare di garantire un minimo di ristoro, concetto ormai abusato, alle casse delle singole società.
QUI MENS SANA Centoventi abbonamenti sottoscritti in una settimana rappresentano il termometro di una passione che, negli anni, non accenna a diminuire. La tifoseria biancoverde sta dando una risposta, ancora una volta, incredibile in termini di sostegno alla causa della Mens Sana nonostante i cataclismi sportivi degli ultimi anni e le difficoltà attuali (si tratta pur sempre di mettere mano al portafogli nel bel mezzo di una congiuntura economica tutt’altro che favorevole, con l’aggravante di non sapere quando e se il campionato partirà) potessero indirizzare altrove l’interesse di chi si era abituato per un decennio a vincere quasi sempre in Italia ed a competere ai massimi livelli in Europa, o comunque a veder giocare la squadra del cuore in serie A2: certo in questa dimostrazione di fedeltà ha avuto un suo peso specifico la limitazione della capienza del palasport a soli 200 posti (questo diceva il Dpcm di un paio di settimane or sono, cosa potrà succedere in futuro non è dato saperlo, ovviamente), ma l’idea di garantire comunque agli abbonati una copertura video delle partite, se e quando si tornerà a giocare, è stato un buono stimolo per chi ha scelto di aderire durante la scorsa settimana, non appena la campagna abbonamenti è stata lanciata dal club mensanino.
Matteo Tasso

 

 

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