Note di Siena sul velluto (102-55), in gara-1 brilla il talento offensivo (19 punti e 5 triple) della guardia biancoverde

NOTE DI SIENA-DURING JESI 102-55 (29-10; 61-25; 76-36)
NOTE DI SIENA: Belli 19, Pannini, Calviani 9, Cerchiaro 14, Yarbanga 10, Pucci 11, Buffo 10, Bartolozzi 8, Bucalossi 3, Nepi12, Prosek 6, Jokic ne. All: Vecchi.
DURING: Mancini ne, Giulietti 4, Ogiemwonyi 10, Castellino ne, Grifoni 2, Scarpone 7, Bagdonavicius 13, Rossini 3, Castillo ne, Bosso 4, Mazzantini 6, Stazi 6. All: Sorgentone.
ARBITRI: Zambotto (Ri) e Desideri (Vt).
Uno a zero Mens Sana, i playoff iniziano sul velluto.

Se tra la seconda classificata del girone C (presentatasi senza Perin e con Jokic nei dieci solo per onore di firma) e la settima del D esista realmente una differenza di quasi 50 punti, sarà il match di ritorno in programma mercoledì sera nelle Marche a dirlo: la forbice tra le squadre oggettivamente pare netta, ma fra tre giorni è lecito attendersi altro da una During che in viale Sclavo non ha schierato né Castellino né Mancini e che non ha lasciato tracce di sé, eccezion fatta per qualche sportellata del lungo lituano Bagdonavicius.
Calvani apre la serata con una tripla dall’angolo, gli si accodano Pucci e Belli, che ha la mano caldissima. Quando anche il rientrante Prosek fa ciuff, la Note di Siena è già a +22 avendo mostrato disco rosso a qualsiasi iniziativa jesina. Oro che cola per la panchina biancoverde, che può distribuire minuti a Bartolozzi (notevole la stoppata rifilata a Stazi) e Nepi, scaldatosi come sempre nel suo microonde personale per buttarla dentro e firmare il 34-10. During che prova a scuotersi con qualche lambo di Bagdonavicius e Ogiemwonyi, ma Belli e Pucci sono una sentenza spingendo la Mens Sana oltre il trentello, sul 59-21, a un battito di ciglia dall’intervallo.
Ordinaria amministrazione la ripresa, con Buffo che scalda la mano e Vecchi che può riproporre la versione migliore di Yarbanga e Cerchiaro (5 su 5 da due per l’ala) prima della ciliegina sulla torta, rappresentata dal ciuff (pesante pure questo) del giovanissimo Bucalossi. Punteggio 99-51 con ancora 3’ da giocare, ma i titoli di coda già ampiamente passati in sovrimpressione.
Matteo Tasso




































