Note di Siena la spunta (86-92) su una Stosa mai doma. Decisivi i canestri di Perin nell'ultimo periodo

STOSA VIRTUS-NOTE DI SIENA MENS SANA 86-92 (15-20; 42-46; 63-67)
STOSA: Braccagni 6, Redaelli, Costantini 5, Calvellini 15, Morciano 9, Gianoli 23, Bartelloni ne, Guerra 12, Cini ne, Crocetta ne, Castellino 16. All: Evangelisti.
NOTE DI SIENA: Belli 8, Pannini 10, Calviani 2, Perin 16, Yarbanga 7, Pucci 2, Buffo 16, Bucalossi ne, Moretti ne, Nepi 8, Prosek, Jokic 23. All: Vecchi.
ARBITRI: Rossetti (Li) e Nocchi (Pi).
Per venire a capo del complicatissimo rebus propostole da una Virtus vestita con l’abito della festa, la Mens Sana si affida al talento e a un pizzico di lucida follia del suo giocatore più titolato.
Sono di Marco Perin i tre canestri pesanti che negli ultimi 8’ finiscono per rompere l’equilibrio della stracittadina, vinta 86-92 dalla Note di Siena davanti al muro dei suoi millecinquecento tifosi, stipati tutti quanti su un lato solo del palasport a rendere spettacolare la serata anche sulle tribune, oltre che sul parquet: conduce quasi sempre la squadra di Vecchi, a trascinarla sono la superba prestazione di Jokic (23 punti per il centro montenegrino) e i picchi di intensità sui due lati dell’ultimo arrivato Buffo (16), ma i rossoblu sono una costante spina nel fianco della capolista, con un solido Gianoli (23) e un maestoso Calvellini (15, più una caterva di rimbalzi offensivi e qualche recupero che producono secondi e terzi possessi ai suoi) che propiziano più volte la risalita di via Vivaldi, dal -14 (26-40) di metà secondo periodo e dal -7 di inizio ultimo quarto, in un paio di circostanze anche riuscendo a mettere il naso avanti seppur per appena una manciata di secondi.

Partenza intensa della Stosa, che allunga la difesa e fa sentire i contatti sul portatore di palla per togliere ritmo agli “ospiti”. Dopo 4’ la panchina della Note di Siena è al cambio numero cinque, dopo 7’ lo starting five iniziale è già un lontano ricordo, ma così facendo lo staff biancoverde trova la quadratura del cerchio e innesta nel pitturato la supremazia di Jokic: segna sette punti a cavallo tra la fine del primo e l’inizio del secondo periodo, il centro della Mens Sana, che ha pareggiato l’energia iniziale di Calvellini e Gianoli e si è messa finalmente a spingere sull’acceleratore, prima con Buffo, poi con Pannini. Guerra, però, è un metronomo e riequilibra la situazione dettando i ritmi del rientro (41-46) per la gioia dei quattrocento saliti al palasport da via Vivaldi. Equilibrato il post intervallo, con Morciano, Braccagni e Castellino a darci dentro fino al sorpasso (58-57 al minuto 26’), ma Buffo ancora una volta chirurgico nel prendersi e realizzare i tiri che ristabiliscono il vantaggio Note di Siena. Ultimi 10’ con Buffo e Perin che provano due volte a staccarsi (prima 64-70, poi 72-80), ma la fuga non è ancora quella giusta, perché Castellino da fuori e i tiri liberi di Costantini valgono il 79-80 con 5’13” da giocare.
Uscita di scena per raggiunto limite di falli di Morciano e Prosek (per il lungo ceco sono alle porte quattro settimane di stop, causa edema osseo al piede) e partita che si ferma per un problema all’attrezzatura tecnica (non funzionano i 24”), poi lo show targato Marco Perin diventa insostenibile anche per la grande generosità di Calvellini. Due missili terra aria del play grossetano, dopo quello targato ancora Belli, la chiudono e mandano in estasi la parte del palasport tutta colorata di bianco e di verde.
Matteo Tasso




































