Wybog diventa socio di maggioranza (75%) del club. Caversazio e Zedda i primi due nomi per il mercato

La Mens Sana parla sempre più americano e punta ai playoff. Wybog, la società di investitori texani che dall’ottobre scorso fa parte della company societaria biancoverde, sale al 75% delle quote di viale Sclavo, di fatto allargando gli orizzonti per il club nell’anno in cui questo torna ad affacciarsi sulla mappa del basket nazionale.
Upgrade annunciato nel pomeriggio, da una conferenza stampa ospitata dai locali dello Studio Vaselli e Associati (uno dei brand legati a Confapi che da anni accompagnano Mens Sana Basketball) e nella quale il presidente Francesco Frati ha di fatto alzato l’asticella degli obiettivi: “Gli amici di Wybog hanno confermato l’impegno preso nel 2025 - ha detto il numero uno mensanino - e in questi giorni che stanno trascorrendo a Siena ci hanno partecipato la volontà di aumentare la loro partecipazione al capitale sociale, acquisendone la maggioranza. Soci di minoranza rimangono la Polisportiva Mens Sana, Unico snc e l’associazione IoTifoMensSana.

Costruzione che in realtà è già in essere. Il dg Riccardo Caliani ha annunciato “la conferma del coach Federico Vecchi, di Pannini, Perin, Jokic e Cerchiaro, più quella in quota di Calviani”. Poi i primi movimenti: “Stiamo seguendo molti giocatori. Edoardo Caversazio (ala, 200cm, classe 1996, ndr) che ha disputato la scorsa stagione a Orzonuovi è un giocatore con esperienza in categoria e ci interessa, come del resto Vittorio Zedda (esterno del 2004 in forza a Imola) che coach Vecchi conosce molto bene: per il momento però non ci sono nè firme sui contratti, nè annunci ufficiali da fare”.
Una curiosità sul viaggio in terra senese della Waco High School, impegnata nei giorni scorsi in una serie di partite amichevoli con le rappresentative giovanili della Mens Sana, di Valdelsa e dell’Abc Castelfiorentino. Le t-shirts e i cappellini con il brand Mens Sana Basketball sfoggiati in giro per la città hanno catturato l’attenzione dei tifosi biancoverdi, che a più riprese hanno chiesto dove poterle acquistare: mistero svelato da Hillman, che li ha realizzati con una delle sue aziende, la Anchor Branding, di fatto mettendo in piedi un nuovo merchandising per viale Sclavo.
Matteo Tasso






































