MEDIO ORIENTE, EXPORT AGROALIMENTARE SENESE A RISCHIO PER 9,6 MILIONI

News inserita il 12-03-2026 - Attualità Siena

Coldiretti Siena lancia l’allarme: la crisi geopolitica e il caro carburanti minacciano vino, olio e piante vive destinati ai mercati del Golfo

La crescente instabilità geopolitica in Medio Oriente rischia di avere ripercussioni anche sull’agroalimentare senese. Secondo un’analisi di Coldiretti su dati Istat, la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran potrebbe mettere a rischio circa 9,6 milioni di euro di esportazioni della provincia di Siena verso i Paesi dell’area del Golfo.

Si tratta di un mercato che negli ultimi anni ha acquisito un peso sempre più rilevante per le imprese agricole del territorio. Tra le principali destinazioni figurano Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Oman, Israele e Libano, Paesi nei quali cresce la domanda di prodotti del Made in Tuscany.

Il rischio principale riguarda possibili rallentamenti degli scambi commerciali e difficoltà logistiche legate al traffico marittimo internazionale, proprio mentre l’export agroalimentare regionale stava registrando una crescita significativa.

A pesare sul comparto agricolo non sono però soltanto le tensioni internazionali. Negli ultimi giorni si è registrata anche una forte impennata dei costi di produzione, con il prezzo del gasolio agricolo aumentato fino al 40% in una settimana. Restano inoltre criticità nell’approvvigionamento di alcuni fertilizzanti fondamentali, come l’urea.

Tra i prodotti più esposti alle conseguenze del conflitto figurano soprattutto vino, olio e derivati e piante vive, tre pilastri dell’agricoltura toscana e dell’export agroalimentare regionale.

Per Coldiretti Siena la situazione viene seguita con grande attenzione dalle imprese del territorio, preoccupate non solo per le possibili difficoltà nei mercati esteri ma anche per gli effetti indiretti legati all’aumento dei costi energetici e dei trasporti.

 

 

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