Netta sconfitta (80-58) della Note di Siena in gara-3. Da venerdì a domenica prossimi la B Nazionale in palio a Sora

BC LUCCA-NOTE DI SIENA 80-58 (24-14; 45-31; 58-41)
BC LUCCA: Landucci, Valentini 5, Drocker 19, Donati, Dubois 24, Barsanti 5, Simonetti 7, Del Debbio 7, Pierini 6, Pichi 2, Trentin 5, Cirrone. All: Olivieri.
NOTE DI SIENA: Belli, Pannini, Perin 7, Calviani, Cerchiaro 7, Yarbanga 12, Pucci 3, Buffo 12, Cesaretti, Nepi 2, Prosek 10, Jokic 5. All: Vecchi.
ARBITRI: Di Giuseppe (Mi) e Nocchi (Pi).
Niente da fare per la Mens Sana, sconfitta nettamente (80-58) in gara-3 da Lucca e costretta all’appendice degli spareggi per provare ad agganciare la B Nazionale.

Giusto pensare subito al domani, perché la domenica della Note di Siena al PalaTagliate è durata un battito di ciglia. Il tempo di trovarsi sopra 13-14 con un buon avvio, soprattutto in difesa, poi la luce si spegne: due contropiede in superiorità numerica gettati alle ortiche, un paio di appoggi a canestro respinti con vigore dalla squadra di casa, due palloni finiti in tribuna anziché a destinazione e la gara scivola dalla parte del Bcl, che piazza un 11-0 di parziale affidandosi alla mano, subito torrida di Drocker.
Doppia cifra di margine per il Bcl che i biancoverdi di coach Federico Vecchi non recuperano più da quel momento, sbattendo sempre e comunque contro i ferri (15 su 61 dal campo, 25%) del palasport lucchese in una serata in attacco da horror movie, con il condimento del 24 su 39 dalla lunetta a togliere qualsiasi ulteriore dubbio su chi dovesse alzare la coppa a fine partita. Lucca amministra senza strafare, con Dubois che punisce sistematicamente mancati tagliafuori o linee di passaggio troppo prevedibili e Barsanti che, oltre a un laccio californiano nei confronti di Cerchiaro (che alla palla a due si ferma per una scavigliata e poi, quando rientra, non ha più l’energia abituale), si inventa un paio di canestri dei suoi mandando tutti al riposo col +14 rossonero.
Centosessanta voci e cuori appassionati (tra loro anche il sindaco Fabio, accompagnata dall’assessore Lorè) spingono per tutti i 40’ la formazione ospite, ma la reazione della Note di Siena non arriva e non arriverà mai, fino al buzzer conclusivo. Padroni di casa che salgono sul +20 (53-33), gestendo possessi offensivi da due, a volte anche tre tiri ciascuno, mensanini che continuano a litigare col canestro: alla fine i tabellini mandano in doppia cifra Yarbanga, Buffo e Prosek, ma trovare qualcuno che realmente incida sull’ultimo atto della finale è impresa ardua. Un triplone da dieci metri di Simonetti (63-45) inizia a scrivere la parola fine sulla serata e finalmente anima i duemila tifosi di casa, decisamente freddini per trovarsi a un tiro di schioppo dalla promozione della squadra del cuore. Il tempo scorre, i tiri della Mens Sana (anche quelli dalla linea della carità) continuano a essere respinti dall’anello, per il game, set and match si aspetta il piazzato dall’angolo di Del Debbio.
Lucca si riprende ciò che giusto un anno fa le era clamorosamente sfuggito di mano nella finale contro Quarrata e che, per ciò che si è visto da metà dicembre in poi, ha meritato di mettere in bacheca. La Note di Siena ha quattro giorni per cambiare marcia quando gioca lontano da viale Sclavo: nei playoff ha vinto una sola volta in trasferta (a Jesi, a tratti soffrendo anche in quella occasione), per tornare a giocare in un campionato nazionale dovrà portarne a casa due in appena 48 ore.
Matteo Tasso
Foto Mens Sana Basketball






































