Il cardinale dopo la messa dei fantini: «Maria è e resta il cuore di questa città. Spero che questa vicenda sia un’occasione per riflettere e migliorare»

Il cardinale Augusto Paolo Lojudice, al termine della messa dei fantini del Palio del 16 agosto, ha rivolto un pensiero a tutte le persone che, anche nel giorno della festa, lavorano dietro le quinte per garantire che tutto si svolga nel migliore dei modi.
«Mi sembrava un piccolo segno di gratitudine verso chi lavora nell’ombra – ha spiegato –. Sono persone che non si vedono e non si sentono, ma che dedicano ore e ore alla sistemazione delle strutture, all’organizzazione, alle transenne e alla sicurezza. Tutto questo viene fatto per il bene di una città che deve rispecchiarsi nella realtà del Palio, una manifestazione che la caratterizza e la rende conosciuta in tutto il mondo».
Per Lojudice, il Palio deve continuare a essere una tradizione viva, capace di rinnovarsi senza perdere i propri valori.

Il cardinale è poi tornato sul rapporto tra sacro e profano e sulle discussioni nate attorno all'immagine della Madonna. «Ogni artista esprime attraverso la propria arte determinati contenuti. Mi auguro però che ci possa essere una maggiore condivisione. Mi rendo conto che ciò che ha suscitato più discussioni è il volto della Madonna, che inevitabilmente tocca sensibilità diverse. Quando tante persone guardano quell’immagine, è giusto che si sentano rispettate».
Lojudice ha quindi auspicato che il tema possa essere affrontato nuovamente, senza trasformarlo in un motivo di divisione. «Maria è e resta il cuore di questa città. Penso soprattutto all’immagine più antica che abbiamo, quella della Cappella del Voto, e mi auguro che possa rimanere nel cuore dei senesi».
Rispondendo alle domande sulla possibilità di istituire una commissione dedicata alla questione e sul precedente del Palio del 2018, il cardinale ha precisato: «Io quell’anno non c’ero, sono arrivato l’anno dopo. Per me il problema non era benedire o non benedire un Palio: era benedire il popolo di Dio. In quell’occasione c’erano decine, se non centinaia, di bambini. Non avrebbe avuto senso privare un popolo, e soprattutto quei bambini, di un segno di benedizione».
Secondo Lojudice, il confronto sulle immagini e sulle scelte artistiche resta comunque nell’ambito delle opinioni personali. «Ci sono opinioni diverse, ed è giusto che restino tali. Quello che auspico è soprattutto coesione, armonia e festa. Il Palio è già un momento di grande tensione: c’è chi vince, chi perde, chi ha perso la prima prova o la seconda. Non alimentiamo ulteriormente le contrapposizioni attraverso questioni che riguardano la fede, che invece dovrebbe unirci».
Infine, il cardinale ha invitato a considerare quanto accaduto come un’occasione di riflessione. «Spero che questa situazione ci abbia dato un’opportunità per riflettere e magari migliorare. La commissione, in qualche modo, è già prevista dallo statuto dell’organizzazione del Palio, anche se forse è stata lasciata un po’ da parte».
Lojudice ha inoltre riferito di aver parlato della questione con la sindaca, sottolineando l’importanza di prestare particolare attenzione al volto di Maria. «Al di là della commissione e dei compiti che spettano esclusivamente al sindaco, penso che su questo tema si possa fare una riflessione. Abbiamo tanti esperti e tante persone competenti: credo sia possibile trovare una soluzione nel rispetto della sensibilità di tutti». (Foto Filippo Batini, Messa dei Fantini)
L.C.










































