LOCAZIONI BREVI: CNA SIENA SULLE NOVITÀ DELLA LEGGE DI BILANCIO 2026

News inserita il 07-02-2026 - Attualità Siena

Più obblighi e meno margini per i piccoli proprietari: servono chiarezza e accompagnamento

La Legge di Bilancio 2026 restringe l’accesso alla cedolare secca e rafforza gli obblighi per intermediari e piattaforme online

Le nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di locazioni brevi avranno un impatto rilevante anche sul territorio senese, caratterizzato da una forte vocazione turistica e da una diffusa presenza di piccoli proprietari che utilizzano l’affitto breve come integrazione al reddito. A lanciare l’allarme è CNA Siena, che chiede chiarezza normativa e strumenti di accompagnamento per cittadini e imprese.

Tra le principali novità figura la conferma della cedolare secca fino al 2026, estesa anche ai contratti conclusi tramite agenzie immobiliari e piattaforme digitali. Una misura che consente ai locatori di continuare a beneficiare del regime agevolato indipendentemente dal canale di intermediazione utilizzato.

Accanto a questo aspetto positivo, la normativa introduce però vincoli più stringenti. Il numero massimo di immobili per poter applicare la cedolare secca viene infatti ridotto da quattro a due unità. Oltre questa soglia, l’attività di locazione breve viene considerata imprenditoriale, con conseguente obbligo di apertura della partita IVA e applicazione del regime d’impresa.

«Nel nostro territorio – sottolinea Michele Petrini, presidente di CNA Turismo & Commercio Siena – la locazione breve rappresenta nella maggior parte dei casi un’attività integrativa, non un’impresa strutturata. Ridurre il limite a due immobili significa cambiare radicalmente le regole del gioco per molti piccoli proprietari, soprattutto nei centri storici e nei borghi».

La Legge di Bilancio rafforza inoltre gli obblighi a carico degli intermediari. Agenzie immobiliari e piattaforme telematiche dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate, entro il 30 giugno dell’anno successivo, i dati relativi ai contratti stipulati, inclusi durata, importi, indirizzi e codici fiscali dei locatori. Nei casi in cui intervengano nei pagamenti, saranno inoltre tenuti ad agire come sostituti d’imposta, applicando e versando una ritenuta del 21%.

«Le piattaforme assumono un ruolo sempre più centrale e delicato – prosegue Petrini – ma l’impatto finale ricade su chi affitta. È fondamentale garantire informazione chiara, tempi certi e strumenti di supporto, evitando che la complessità normativa diventi un freno all’economia turistica locale».

Resta infine confermato l’obbligo di trasmissione dei dati contrattuali all’Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio del settore. CNA Siena si rende disponibile ad accompagnare imprese e cittadini in questa fase di transizione, affinché le nuove regole non penalizzino un modello di ospitalità che contribuisce in modo significativo alla vitalità economica e sociale del territorio.

 

 

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