LINK SIENA: "POLI CHIUSI E SPAZI STUDIO SEMPRE PIÙ INACCESSIBILI"

News inserita il 13-02-2026 - Attualità Siena

Il Sindacato Universitario denuncia il peggioramento delle condizioni per studentesse, docenti e ricercatorə e annuncia mobilitazioni per ottenere un reale confronto con l’amministrazione

"Chiusure anticipate dei Poli e spazi studio sempre più inaccessibili: ma che le paghiamo a fare le tasse?"

LINK Siena denuncia le chiusure anticipate dei Poli e la crescente inaccessibilità degli spazi studio all’Università di Siena, confermate dai nuovi orari comunicati dal Rettore Roberto Di Pietra. Questi tagli, frutto di una governance verticistica e allineata al Governo Meloni, compromettono diritto allo studio e lavoro accademico, penalizzando studentesse, docenti e ricercatorə. L’Associazione sottolinea il progressivo declino dell’Ateneo e annuncia mobilitazioni per ottenere confronto reale con l’amministrazione, denunciando l’illusione di partecipazione offerta dalle strutture istituzionali.

Il comunicato di Link Siena: "In questi giorni abbiamo ricevuto dal Rettore Roberto Di Pietra i nuovi orari di apertura e chiusura delle strutture dell’Università di Siena e dei servizi bibliotecari, che confermano i tagli già illustrati nel Bilancio previsionale di Ateneo approvato lo scorso 23 dicembre 2025. Risulta evidente come queste misure siano il riflesso di decisioni prese dall’alto: mostrano  una governance universitaria completamente prona al Governo Meloni che continua a nascondere i definanziamenti al sistema universitario pubblico, rendendo impossibile garantire il diritto allo studio e al lavoro della comunità accademica,  e anche una maniera totalmente verticistica di gestire i processi decisionali che  ricadono però su ogni persona che vive i Poli e gli spazi studio.

Infatti, nonostante l’amministrazione di UniSi si giustifichi attraverso sporadiche visite nei Consigli di Dipartimento e nelle Commissioni preposte, i tagli agli spazi - spacciati per “razionalizzazione” - saranno un’ulteriore causa dei disservizi. Si parla comunque di un'università che  sorge come una cattedrale nel deserto in una città sempre più svuotata di spazi, opportunità lavorative e welfare abitativo. Non solo questi provvedimenti limiteranno la possibilità di studiare, ma andranno anche ad impattare fortemente su docenti e ricercatorə, costrettə ad accorpare le lezioni - aumentando i disagi già presenti causati dalla sovrapposizione degli orari di molti insegnamenti - e a non poter svolgere il proprio lavoro di ricerca in Università. A questo punto, non ci sorprendiamo se le immatricolazioni nelle Università telematiche private aumentano mentre gli Atenei pubblici si articolano sempre più verso una gestione aziendalistica in cerca di studentə-clienti.

Come LINK Siena siamo attivə da anni all’interno dell’Università di Siena e ne abbiamo visto il progressivo declino:  comprendiamo che quello di Giorgia Meloni non sia un Governo per nulla interessato ad investire in università e ricerca, ma non possiamo giustificare un Rettore che nasconde sotto al tappeto le vesti di figura educativa, istituzionale e politica, consapevoli che considerarsi “neutrali” significa non voler prendere posizione.

Data la situazione, continueremo a tenere informatə lə studentə e a mobilitarci, alzando anche il livello di conflitto con l’amministrazione universitaria perché stanchə di essere messə in un angolo di finto “potere decisionale” che le rappresentanze studentesche non hanno e non hanno mai avuto: se continueranno a non ascoltare negli Organi preposti, troveremo strade meno istituzionali per trovare un reale campo di discussione."

 

 

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