LINK SIENA DENUNCIA: "UNIVERSITÀ AL CALDO TRA TAGLI ENERGETICI E SPAZI INVIVIBILI"

News inserita il 09-07-2026 - Attualità Siena

Il sindacato universitario accusa l’Ateneo di non garantire condizioni adeguate a studenti, personale e ricercatori durante l’ondata di calore

Il Sindacato Universitario Link Siena denuncia le condizioni degli spazi dell’Università di Siena durante l’ondata di caldo estiva: aule, biblioteche e uffici raggiungono temperature elevate a causa dei tagli energetici. Studenti, personale e ricercatori chiedono interventi immediati, criticando una gestione che privilegia immagine e comunicazione rispetto al benessere e all’accessibilità della comunità universitaria:

"Siamo qui a denunciare, ancora una volta, le attuali condizioni nei Poli dell'Università di Siena, tanto in città quanto nelle sedi distaccate di Arezzo, Grosseto e San Giovanni Valdarno. Infatti, mentre inizia la rincorsa alle nuove matricole-clienti a cui promettere servizi, spazi e opportunità in realtà carenti o inefficienti, chi già studia e lavora nell'Ateneo si trova a dover affrontare la forte ondata di caldo di questa estate in sedi universitarie in cui si toccano i 32° quasi ogni giorno.

E se solitamente c'è chi in alcune situazioni ha più privilegi di altrə, in questo caso non viene risparmiatə nessunə: perché le nuove politiche energetiche dell'Ateneo sono ricadute su tuttə, dallə docenti allə lavoratorə in appalto; dal personale tecnico-amministrativo a studentə e ricercatorə. Ovviamente, ci chiediamo se però non abbiano risparmiato, invece, l'ufficio del Rettore Di Pietra o della Direttrice Generale Beatrice Sassi.

Risulta probabilmente più semplice parlare di crisi climatica quando non si declina al suo impatto quotidiano, su chi lavora e studia in sedi sempre più calde ed insostenibili. Non è solo una questione di disagio, ma anche di inaccessibilità: un Ateneo che si dice "inclusivo", infatti, non risparmia nemmeno quelle persone della nostra comunità universitaria con problemi fisici che, a queste condizioni, non possono né studiare né lavorare in università a causa della mancanza di impianti di ventilazione o del loro spegnimento in nome del risparmio.

Non si risparmia sui catering, sulle campagne comunicative, su eventi come il Graduation Day, sullo spendi e spandi per i convegni internazionali... ma conviene di più rendere totalmente inaccessibili gli spazi tra chiusure anticipate, servizi bibliotecari tagliati ed invivibilità degli spazi studio, delle biblioteche e degli uffici.

Forse la nuova campagna immatricolazioni dovremmo farla noi studentə, precariə, amministrativə: sarebbe sicuramente più veritiera, meno cartolina infiocchettata pronta per vendere un'immagine di un Ateneo lontano dalla realtà, una città lontana dalla fiaba della "Siena città campus". Forse, se ci si basasse meno su ranking nazionali ed internazionali fittizi e quantitativi e di più sul posizionamento dell'università come attrice politica, si rinnoverebbe la capacità degli Atenei pubblici di alzare la testa davanti a Governi che, tanto a destra quanto a sinistra, hanno distrutto l'istruzione e la ricerca."

 

 

Galleria Fotografica

Web tv