Il sindacato: "Non riconosciamo la validità del test carrello". Annunciati volantinaggi alla Vigilia di Natale

Siena, 17 dicembre 2025 – Si infiamma la vertenza sul licenziamento del cassiere del punto vendita PAM di Porta Siena. La FILCAMS CGIL di Siena respinge la proposta dell’azienda, ritenendo inaccettabile la soluzione avanzata dopo la mediazione del Prefetto.
Secondo il sindacato, la proposta di trasformare il licenziamento in una sospensione disciplinare non risolve il nodo centrale della vicenda: la validità del cosiddetto “test carrello”. La FILCAMS CGIL sottolinea come il provvedimento punitivo nei confronti del lavoratore resti di fatto invariato, senza riconoscere le criticità delle procedure adottate dalla PAM.
«Abbiamo partecipato al tavolo di mediazione del 9 dicembre in modo costruttivo e con spirito conciliativo, consapevoli della gravità della situazione per il lavoratore e la sua famiglia – spiega Mariano Di Gioia, Segretario Generale FILCAMS CGIL di Siena – Tuttavia non potevamo accettare una soluzione che non restituisce dignità al lavoratore né affronta correttamente la questione del test carrello».
La vicenda ha assunto risonanza nazionale, suscitando attenzione per il modo in cui è stato gestito il licenziamento. Il sindacato ribadisce la propria disponibilità al dialogo, a condizione che si basi su modalità realmente costruttive e rispettose della dignità dei lavoratori.
In vista del Natale, la FILCAMS CGIL annuncia volantinaggi informativi davanti ai punti vendita PAM-Panorama della provincia di Siena, per sensibilizzare la cittadinanza sul caso e sostenere il dipendente coinvolto, Fabio Giomi.
«Il diritto al lavoro e la dignità delle persone non possono essere subordinati a logiche punitive sproporzionate – conclude Di Gioia – Continueremo a chiedere una soluzione giusta e equa».





































