Nuovo allestimento al Museo Civico di Siena: le opere quattrocentesche di Mattia del Bernacchino ritrovano la loro collocazione originaria a Palazzo Pubblico, completando un importante recupero storico e culturale

Nel cuore di Siena, le tarsie lignee raffiguranti Bruto e Camillo tornano nella loro sede originaria all’interno della Sala del Mappamondo di Palazzo Pubblico, sede del Museo Civico.
Le opere, realizzate nel Quattrocento da Mattia di Nanni detto del Bernacchino, sono state ricollocate grazie al nuovo allestimento museale curato dall’architetto Alessandro Bagnoli e dalla responsabile del museo Michela Eremita. L’intervento restituisce alla sala uno dei suoi elementi decorativi storicamente più significativi, ricomponendo l’assetto originario dello spazio.
Le tarsie facevano parte di un grande scranno ligneo posto sotto la celebre Maestà di Simone Martini, uno dei capolavori simbolo della civiltà artistica e politica senese.
La presentazione del nuovo allestimento si è svolta questa mattina nella Sala del Mappamondo, alla presenza del sindaco di Siena Nicoletta Fabio, che ha sottolineato il valore identitario dell’intervento e il legame tra patrimonio culturale e comunità cittadina.
Il progetto conclude un percorso di recupero avviato in collaborazione tra il Ministero della Cultura e il Comune di Siena, dopo la segnalazione delle opere sul mercato antiquario da parte degli storici dell’arte Keith Christiansen, Gabriele Fattorini e Andrea De Marchi. Successivamente acquisite dallo Stato, le tarsie sono oggi parte della collezione della Pinacoteca Nazionale di Siena e affidate in deposito al Museo Civico.
Il nuovo allestimento consente inoltre di ricostruire il dialogo originario tra le figure di Bruto e Camillo — simboli della virtù repubblicana romana — e il contesto politico e artistico del Palazzo Pubblico, rafforzando la lettura storica dell’ambiente museale.





































