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"LE FORME DELL'ACQUA": LA MOSTRA PROROGATA FINO AL 17 FEBBRAIO

News inserita il 13-01-2020 - Eventi

Visto il grande successo di pubblico, sarà prorogata fino a lunedì 17 febbraio 2020 la mostra "Le forme dell'acqua" allestita ai “Magazzini della Corticella” del Santa Maria della Scala.

Ancora un mese di tempo dunque per ammirare le due personali di Pengpeng Wang, e Andrea Amorusi, i due vincitori di Fiorart, il premio che Acquedotto del Fiora ha voluto per sensibilizzare sul valore e sul consumo della risorsa idrica, in chiave sociale e culturale.
Pengpeng Wang è nato nel 1991 a Heilongjiang, Cina. Si forma nel suo paese in Design dell’Arte Pubblica alla Beijing University of Chemical Technology, in Grafica, Design e Mercato Artistico presso Southern Taiwan University of Science and Technology e alla Taiwan National Cheng Kung University. Successivamente studia Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi all’Accademia di Belle Arti di Firenze e Lingua e Cultura Italiana alla Società Dante Alighieri di Firenze. Vanta numerose esperienze nel mondo dell’arte contemporanea, quali mostre personali e collettive, partecipazioni a concorsi e stage formativi.

Moon: cinque opere nelle quali Pengpeng Wang esprime le sue riflessioni sui misteri della luna. L’artista riflette sulle creazioni di Lucio Fontana e Kengiro Azuma, sul loro concetto di spazio, su quello che volevano dirci e che non abbiamo ancora capito. L'arte è una strada difficile e solitaria che molti pensano di percorrere facendo troppo rumore. Wang osserva da anni la luna perché sa che la sua compagnia silenziosa è stata ed è una presenza luminosa rassicurante, un riferimento poetico notturno. L'ha osservata, dipinta e fotografata perché voleva stare vicino a lei, in silenzio, esplorando dall'alto le sue argentee formazioni vivendola come un navigatore mai sazio. Eccoli, dunque, questi lavori, queste opere severe che ci parlano con eleganza delle forme della sua Luna, sognata tante volte e realizzata così come lui la desiderava: un pianeta monocromo argenteo capace con semplicità di stregare il nostro occhio.
Andrea Amorusi, classe 1986, è tornitore metalmeccanico di professione e fotografo per passione. Si forma al Foto Club di Montelupo Fiorentino, imparando da Paolo Fontani e Giuseppe Fumagalli. Partecipa a varie mostre fotografiche e concorre con le sue foto di paesaggi a due edizioni del concorso Trofeo Cupolone di Firenze. Nel 2018, insieme a Simone Giorli, dà vita al progetto Acquasculture, che lo porterà ad esporre al Galata Museo del Mare di Genova, a Palazzo Zenobio a Venezia e alla Villa Reale di Monza.

Acquasculture: scatti fotografici che immortalano le metamorfosi dell’acqua, lavorando con determinate luci, riflessi e movimenti ottenuti con una speciale apparecchiatura. Così nascono le sculture d’acqua composte dall’acqua stessa e dall’aria. Le immagini ottenute sono successivamente stampate su lastre in alluminio, che poi vengono incorniciate col legno creando un oggetto di design. Da sottolineare è la completa assenza di modellazione grafica con programmi di fotoritocco: infatti gli scatti rimangono in purezza così come possiamo vederli attraverso l’obiettivo della macchina fotografica.

 

 

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