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LAVORATORE IN NERO IN UN PANIFICIO IN VALDELSA, SANZIONI PER IL PROPRIETARIO

News inserita il 08-01-2020 - Cronaca

Dovrà regolarizzare l’intero periodo di lavoro nero già prestato, ma anche tenere assunto il lavoratore per un periodo minimo di tre mesi

La prevenzione ed il contrasto del lavoro nero ed irregolare, mediati attraverso l’attività di intelligence, l’analisi di rischio ed il controllo economico del territorio, caratterizzano uno dei focal points intorno ai quali orbita l’attività diuturna espletata dal Corpo della Guardia di Finanza.

L’operato delle Fiamme Gialle si pone, dunque, tra gli altri anche l’obiettivo di tutelare il lavoro e di contrastare efficacemente il fenomeno di sfruttamento della manodopera “in nero”, al fine di garantire che non vi siano soggetti economici che alterino le regole del mercato danneggiando, di conseguenza, gli imprenditori onesti.

Nei giorni appena trascorsi, nell’ambito di controlli mirati in tale settore strategico, all’interno di un panificio sito nella Valdelsa, è stata riscontrata la presenza di un lavoratore nei cui confronti il proprietario del forno non aveva fatto le preventive comunicazioni agli Enti preposti risultando, pertanto, completamente “a nero”.

L’analisi di rischio, definita anche attraverso l’utilizzo delle banche dati in uso al Corpo, ha evidenziato la completa irregolarità lavorativa, previdenziale ed assicurativa del soggetto, posizione tempestivamente comunicata al competente Ispettorato territoriale del Lavoro che valuterà l’irrogazione di pesanti sanzioni economiche nei confronti del datore di lavoro, dovendo quest’ultimo non soltanto regolarizzare l’intero periodo di “lavoro nero” già prestato, ma anche tenere assunto il lavoratore per un periodo minimo di tre mesi.

In tale circostanza, l’azione del Comando Provinciale di Siena è volta ad individuare situazioni di sfruttamento di manodopera che, oltre a costituire un abuso in danno ai lavoratori, rappresentano anche una grave forma di concorrenza sleale nei confronti degli operatori economici rispettosi della legalità, alimentando, in tal senso, la logica di quelle fenomenologie illecite distorsive della corretta configurazione del mercato economico.

Per garantire la tutela di tale ottica di mercato, resteranno alti l’attenzione e l’impegno profusi, atti ad individuare tutti quei soggetti che non attenendosi al rispetto di tali regole contribuiscono ad incrementare il proliferare dell’illegalità economica.

 

 

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